Michele Savoia: “De Giglio ra un gelato e una merendina vi strapperà qualche risata”

Michele Savoia, attualmente in Rai nella fiction Il cladestino con Edoardo Leo, ci racconta il suo personaggio  e la sua nuova esperienza televisiva.

Michele ci racconti del tuo ruolo nella fiction rai Il Clandestino?

De Giglio è uno dei più cari amici e colleghi di Travaglia (Edoardo Leo). Assieme a lui ha una questione in sospeso con Bonetti (altro loro collega rimasto ferito durante un attentato). De Giglio è un poliziotto d’archivio che ama il suo seminterrato dove non succede mai nulla e non ha voglia di osare e di vivere a pieno la propria vita. Il suo essere orso, lo rende buffo, cinico, a tratti quasi insensibile, ma in fondo è un tenerone. Tra un gelato e una merendina vi strapperà qualche risata, aiutando Travaglia a mettere insieme i pezzi delle indagini, ma anche della sua vita.

Il tuo personaggio non ama uscire dalla sua comfort zone. E tu?

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Francesco Maria Mancarella: “qual è il “nord” della vita”

Francesco Maria Mancarella ci racconta qualche aneddoto di Sanremo e ci parla dei sui nuovi progetti.

Francesco ci racconti la tua esperienza a Sanremo?
Un’esperienza unica. È un palco a cui ho sempre ambito ma è una di quelle cose nella vita che difficilmente puoi programmare come obiettivo. Ci sono tante cose che si devono incastrare affinchè possa accadere. Alessandra mi ha
voluto al suo fianco per questa esperienza così intensa e ne sono davvero felice poiché con lei oltra al rapporto lavorativo, ho un bellissimo rapporto di amicizia. Poter scrivere l’orchestrazione e successivamente poterla ascoltare su un palco così importante è certamente un privilegio. Nonostante sia giovane ho avuto la fortuna di fare tante belle esperienze nel mondo della musica, ma il palco di Sanremo è sicuramente qualcosa che rimarrà sempre nel mio cuore.
Un ricordo che conserverai nel cuore?

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Michelle Carpentere e tutti i “suoi” Matrimoni

Michelle Carpentere è tornata da poco in tv alla conduzione di Matrimonio a tutti i costi.

Tra qualche novità e l’immancabiel tradizione ci racconta cosa c’è dietro all’idea del suo programma.

Michelle com sarà la nuova conduzione del programma?

Sarà una grande soddisfazione per me aver portato un mio terzo programma su Real Time. È ovviamente complesso per me esser la conduttrice e anche la wedding planner oltre che coautrice. Infatti quest’anno avevo una grande professionista al mio fianco che mi ha supportata nella parte di produzione esecutiva, Federica Strozzi. È un format molto semplice per alcuni punti, soprattutto la parte di planning dei matrimoni ma complessa a livello logistico di produzione.

Ci saranno novità interessanti rispetto alla prima stagione?

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Carmen Di Marzo: “Gisella è una donna ricca che spiazzerà molto”

Carmen Di Marzo tra le new entry della nuova stagione di Mare Fuori, la fiction rai che ha conquistato il pubblico.

 

Carmen com’è stato entrare nel cast di Mare fuori?

Un’esperienza indimenticabile, innanzitutto perché sono tornata a lavorare con Ivan Silvestrini, regista magnifico con cui avevo già lavorato sul set del film “Arrivano i Prof”. E’ un grande orgoglio per me essere nel cast di questa serie, perché l’ho amata molto da spettatrice e poi l’ho assaporata tuffandomi nelle sue storie. Mi sento molto fortunata.

Una serie tv di grande successo per la Rai. Emozionata?

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Vittoria Gallione: “Valentina è il personaggio ribelle per eccellenza”

Vittoria Gallione, tra le protagoniste del film La Seconda Chance con Gabriella Pession e Max Giusti ci racconta del suo personaggio.

Vittoria ci racconti del tuo ruolo nel film La seconda chance?

Il mio ruolo è quello di Tina, diminutivo di Valentina Mancini, figlia di Max e Anna. Ha 17 anni, nella storia del film ne sta per compiere 18, e ha un fratello gemello di nome Nico. Lei è il personaggio ribelle per eccellenza: l’incomprensione con i genitori nel periodo adolescenziale la porta ad avere un carattere molto forte che però le appartiene solo in parte. In realtà nasconde una grande sensibilità e bisogno di affetto che abbiamo l’opportunità di vedere nel film, quando è bambina. È onesta e schietta e questo la rende un personaggio molto ironico e divertente. Sicuramente da interpretare.

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Andrea Bruschi: “Se Gesù vivesse ai nostri tempi  in una città come Modena non farebbe il falegname ma il metalmeccanico”

Andrea Bruschi, al cinema con Ferrari, un lungometraggio sulla storia famiglia italiana, ci racconta il suo personaggio.
Andrea  interpreti un sacerdote nel film Ferrari. Cosa rappresenta per te questo personaggio?
E’ stato un grande onore lavorare con Michael Mann che mi ha affidato un personaggio molto evocativo che mi porterò sempre dentro. In Ferrari interpreto un sacerdote di Modena che tiene messa e si rivolge solennemente ad una congregazione che vede tra i presenti la famiglia Ferrari e tutto il personale della casa automobilistica. La scena è una delle più iconiche del film. Nell’omelia rivolgendomi a loro dico che se Gesù vivesse ai nostri tempi  in una città come Modena non farebbe il falegname ma il metalmeccanico. E’ proprio grazie alla loro capacità di forgiare e modellare il metallo che si crea un motore in grado di spingerci veloci nel mondo. Tutto questo mentre Ferrari e i meccanici seduti in chiesa riescono ad ascoltare anche il motore delle prove della macchina di Maserati che sta provando nella pista vicina e con discrezione tirando fuori i loro cronometri controllano il tempo. Creare una Ferrari ha una sua sacralità per l’intera comunità. E’ un opera religiosa.

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