“Syria perchè non cnati più”. In scena da domani | Gocce di spettacolo

“Syria perchè non cnati più”. In scena da domani

Raccontare lo spettacolo non è cosa semplice, ci sembra lontano da ogni definizione, così
come profondamente lo era Gabriella Ferri.
Un omaggio, un tributo, una serata, una festa del cuore, dell’ironia, della risata e del
dolore.
Un concerto, un recital, dove le parole si mischiamo alle note, i pensieri al silenzio.
La voce di Syria con la complicità di Massimo Germini e Davide Ferrario reinterpreta,
riscrive, ricalca ma non copia il grande repertorio che ha fatto la storia musicale della Ferri.
I fogli sparsi che raccontiamo sono le parole scritte dalla cantante romana durante l’intera esistenza.

Pochi gli elementi scenografici, un baule rosso, l’antico armadio dell’attore dal quale
escono improvvise suggestioni.
C’è la teatralità, l’emozione, la partecipazione del pubblico e su tutto la voce di Syria che
dal cuore fa rivivere il repertorio e la storia umana di una donna incredibilmente
innamorata della vita.
L’incontro con Syria ha fatto nascere questo progetto, io ho avuto la fortuna di essere
amico di Gabriella per molti anni, generosamente la sua famiglia mi ha permesso di curare un volume dove ho raccolto e suoi appunti, pensieri, diari, disegni, scarabocchi.
Come due attenti artigiani, io e Cecilia, ci siamo messi al telaio e abbiamo unito i fili delle
parole scritte alle note, i testi delle canzoni ai pensieri appuntati sulla carta, è nato così
“Perché non canti più” dove la forza della canzone si mischia a momenti di vita e in questa serata-concerto si affacciano le strade di Roma, i ricordi dell’infanzia, il primo amore, gli incontri, dalla Magnani a Pasolini.

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