Siracusa: L’Astrazione ridefinita, dal 13 aprile al 4 maggio la personale di Salvo Raeli al Quadrifoglio | Gocce di spettacolo

Siracusa: L’Astrazione ridefinita, dal 13 aprile al 4 maggio la personale di Salvo Raeli al Quadrifoglio

Dal 13 aprile al 4 maggio la Galleria Quadrifoglio di via Santi Coronati 13, in Ortigia, proporrà una personale di  Salvo Raeli dal titolo “L’Astrazione ridefinita” a cura di Mario Cucè, con testo critico di  Demetrio Paparoni (inaugurazione sabato 13 ore 18, visite tutti i giorni ore 10-13 e 17-20). In mostra 15 opere realizzate su cartone con tecniche miste.

Salvo Raeli è nato a Noto ma vive e lavora a Siracusa. Docente dal 1976 presso Istituti d’Arte e Universitari, ha iniziato la sua ricerca artistica nei primi anni Settanta. Dopo l’esperienza con sculture monocrome dalla forma bio-morfa, inizia negli anni Novanta una serie di dipinti astratti, per lo più su cartoncino, che si inscrivono nella corrente artistica della “ Astrazione ridefinita”.

L’espressione è stata coniata dal critico d’arte Demetrio Paparoni, per indicare le «nuove forme di astrazione sviluppatesi negli anni Novanta un po’ ovunque, soprattutto negli Stati Uniti e a New York in particolare». Gli artisti ascrivibili a questa corrente, spiega il critico, non vedevano l’astrazione come antitesi della figurazione ma, come una sua variante. I loro dipinti astratti potevano leggersi anche in chiave figurativa, per esempio come  paesaggi interiori.

Paesaggi interiori sono, appunto, i dipinti di Raeli. Si tratta di griglie costruite con  virgole di colore. Raeli utilizza colori dalla diversa consistenza – acrilici, pastelli e acquerelli – in modo che la loro sovrapposizione non copre ma anzi lascia trasparire le pennellate sottostanti. Le variazioni di dosaggio e le sovrapposizioni conferiscono alle opere una gamma molto ampia di colori e tonalità.

«Guardando oggi, a distanza di anni, – conclude Paparoni – il corpo d’opera così nutrito di dipinti di Raeli si rimane stupiti della capacità dell’artista di fare di ogni nuovo lavoro un momento di passaggio verso il successivo, sorprende e commuove il suo insistere sullo stesso tema, riuscendo appieno a trasmettere l’emozione alla quale si deve l’essere al mondo di queste opere».

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