Roma: A teatro “Madri di” | Gocce di spettacolo

Roma: A teatro “Madri di”

Mercoledì 11 e giovesì 12 marzo arriva a teatro “Madri di” testo e regia di Giulia  Corradi con Silvia Vallerani e Martina Zuccarello.

 Sderot, Israele, Settembre 2016: Donne israeliane e palestinesi si preparano ad affrontare la Marcia della Speranza, attraversando con un cammino di due settimane il territorio dello storico conflitto tra le due popolazioni. Heba, donna palestinese viene accolta per la notte da Shira, una donna israeliana, nella baracca abbandonata dopo i bombardamenti del 2008. Ma presto, quella che sembra essere solo un’accoglienza pre-partenza si trasforma in una sorta di regolamento di conti. Due donne, due madri, una con un figlio scomparso e l’altra con un figlio morto, fanno in una notte il resoconto di una guerra che hanno subito, raccontando  povertà e disparità, denunciando la mancanza di stabilità e le scelte dei potenti che sono ricadute sulle loro vite.

 

Lo spettacolo trae ispirazione dal Movimento Civile Pacifista “Women Wage Peace” nato nell’estate del 2014 da un piccolo gruppo di donne israeliane. Donne laiche, religiose, di destra o di sinistra, musulmane, ebree e cristiane unite da una sola richiesta: Che i nostri leader politici lavorino con rispetto e coraggio, includendo la partecipazione delle donne per trovare una soluzione al conflitto. Solo un accordo politico onorevole può assicurare il futuro dei nostri figli e nipoti. A fare da sfondo allo spettacolo teatrale Madri di è proprio una delle iniziative di Women Wage Peace, la Marcia della Speranza svoltasi nell’ottobre del 2016, quando 30.000 donne e uomini hanno preso parte alla marcia di 200 chilometri durata 2 settimane e terminata in una folla oceanica sotto le finestre della casa del primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per chiedere al governo di instaurare un rapporto di pace con i palestinesi.

 

La scena si svolge interamente all’interno di una baracca abbandonata dal 2008 dopo i bombardamenti a Sderot, città ad un chilometro dal confine con la Striscia di Gaza: la prima attrice entrerà con una torcia per inserirci in un contesto di abbandono e incertezza tipico del conflitto. Ascolteremo, al termine dello spettacolo, un audio (con proiezioni) riportante le parole dello scrittore israeliano David Grossman, pronunciate a Tel Aviv nel 2018: raccontando la sua esperienza, Grossman, unisce la sua storia a quella del Paese, ricordando come ogni scelta personale sia fondamentale e incida sulla storia di tutti. Cit.Giulia Corradi.

 

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