Piero Sidoti: “Sarà un album di canzoni d’amore che sono pensate tutte un po’ come delle tappe”

Piero Sidoti: “Sarà un album di canzoni d’amore che sono pensate tutte un po’ come delle tappe”

Piero Sidoti ci racconta il suo album tra il tempo e lo spazio.
Piero cosa ci racconti del tuo album?
Il disco uscirà questo autunno, vedrà la produzione musicale e l’arrangiamento di Simone Giovo e il mixing e il mastering di Roberto Demartis. Sarà un album di canzoni d’amore che sono pensate tutte un po’ come delle tappe o delle pensate di una unica storia d’amore e difatti Questa primavera, mentre ultimavo la scrittura del disco, mi sono
messo a pensare anche ad una storia che potesse contenere le canzoni del disco e, probabilmente
proprio perché è primavera, è sbocciata una fiaba in cui le canzoni

hanno trovavano casa.

Una fiaba che fa da filo rosso a tutte le canzoni del disco ed ora quasi mi sembra sia stata scritta prima
delle canzoni. Narrazione musica e canzone dissolvono, intersecano e riecheggiano fra loro in questo
racconto che vede la sua naturale collocazione a teatro ma anche in qualsiasi scenario. Non
vedo l’ora di presentare il mio disco in questa veste.
La vita attraverso il tempo. Com’è ?
Il tempo scorre sempre inesorabilmente in avanti con severità ed è l’unico elemento del reale che va avanti anche quando siamo fermi. E’ vero che spesso rende il vino più buono e pregiato ma il più delle volte il tempo complica le situazioni: i rapporti di coppia si logorano, il volto si segna di rughe e la gravità fa sentire il suo inesorabile effetto facendo decadere tutti i tessuti. Il tempo pare severo ed inesorabile eppure non esiste. Da qui nasce l’idea di trovarsi in un luogo magico dove il tempo diventa il nostro migliore amico, il nostro gioco preferito e si trasforma in un viaggio che percorriamo avanti e indietro. E’ stata poi una bellissima sorpresa rendersi conto, grazie all’intuizione di Rebecca Serafini che ha pensato e girato questo video, che vi erano dei murales nella città di Gemona del Friuli
eseguiti da grandi artisti all’interno del festival elementi sotterranei che potevano fare da scenografia al video che si accompagnava con la canzone.
E lo spazio?
Lo spazio è, sempre secondo la fisica teorica, una sorta di ologramma su una interfaccia a tre dimensioni e quindi tendo a pensare che lo spazio sia più una dimensione della nostra mente rispetto a qualche cosa di tangibile. Immaginare di creare spazio fra le cose fra i nostri pensieri, fra le nostre difficoltà, fra le nostre cellule significa un po’ creare e ritrovare la giusta distanza fra noi e le manifestazioni del cosmo. Concetti complicati da mettere in rima
In realtà il tempo e lo spazio sono due concetti molto complicati ed interconnessi e dal tempo
di Albert Einstein, il poeta sommo della fisica, abbiamo capito che uno riecheggia nell’altro.
Tuttavia essi danzano e si divertono assieme e ci propongono continui indovinelli e rompi capi
da risolvere. Sembra che fra loro tempo e spazio siano già nati in rima.
Progetti estivi?
I progetti sono certamente l’uscita del disco e la presentazione con lo spettacolo
Mi piace l’idea che una persona possa ascoltare tutte le canzoni all’interno di uno spettacolo
suonato solo con voce e chitarra e poi eventualmente si possa portare a casa il disco
arrangiato.
Un altro progetto che continuerò a seguire con passione è lo spettacolo con il mio amico
scrittore e voce di Virgin Radio Massimo Cotto. Lo spettacolo si chiama Col Tempo sai, uno
spettacolo dedicato a Gianmaria Testa che percorre le canzoni più importanti di tutta la
musica d’autore fra Genova e Parigi.
Un altro progetto che mi appassiona molto è con il pittore Giorìdano Floreancig che prevede
una interconnessione fra quadri pittura canzoni e musica.
Un progetto, che non è un progetto ma un regalo bellissimo che ha fatto Paola Farinetti è
l’occasione di poter cantare e suonare in due occasioni , una il 19 Giugno in piemonte ed una il
6 settembre a San Remo le canzoni di Gianmaria Testa, mio caro amico nonché mio maestro.
Poi Voglio continuare a fare il mio lavoro d’insegnante e continuare a fare esprimere i ragazzi
nella rassegna Dieci più alla quale partecipano quasi tutti gli istituti comprensivi scolastici
della provincia di Udine.
Voglio continuare a scrivere canzoni e mi piacerebbe che alcune potessero trovare una loro
collocazione in un film.
Voglio girare altri video sull’onda di questo ultimo fatto che si chiama Cosmico, un video che
ha ideato immaginato e girato Rebecca Serafini e che ha poi montato e arricchito con
animazioni grafiche Fabrizio Cenci.
silvestra sorbera

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