Palmieri: “Mi piace quando l’arte restituisce un insegnamento”

Palmieri: “Mi piace quando l’arte restituisce un insegnamento”

Due chiacchiere con Lorenzo Palmieri che ci parla del suo nuovo album
Lorenzo cos’è per te l’arte?
Direi una via di indagine di sé, espressione e allo stesso tempo di servizio. Mi piace quando l’arte restituisce un insegnamento, una qualche scoperta. Mi annoia l’intrattenimento.
La vita di tutti i giorni può essere arte?
Penso proprio di sì. Credo si tratti di costruire una propria epica, un percorso che in fin dei conti può ben essere assimilato a un’opera.
Il tuo ultimo album parla della quotidianità?
Inevitabilmente secondo me. Sì, nel senso che tratta temi che ci riguardano tutti, l’amore, i sogni, essere o divenire se stessi, cercarsi, qualche volta trovarsi.
Cosa vuoi raccontare nello specifico?
Più che raccontare, fornisco forme di nutrimento. Mi piace pensare che un mio album contenga cibi e nutrimenti diversi, alcuni più utili in certi momenti, si tratta di capire di cosa si ha più bisogno. Per questo un mio album non ha un sapore univoco, ma piuttosto contiene colori, odori, suoni molto diversi tra loro.
Se vogliamo vederla dal punto di vista del racconto, direi il nostro essere simili e allo stesso tempo del tutto unici.
Altri progetti?
Vivo sempre dentro un progetto. Al momento sono preso dalla promozione di questo album, su alcuni progetti di design e sulla registrazione di un album sperimentale, in via di realizzazione, con un super gruppo internazionale
silvestra sorbera

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