Franco J Marino: “Vorrei un mondo meno veloce e non usa e getta”

Franco J Marino: “Vorrei un mondo meno veloce e non usa e getta”

Franco, che tipo di mondo vorresti?
Vorrei un mondo meno veloce e non usa e getta. Io sento l’esigenza di rallentare e di apprezzare
le cose semplici, la bellezza intorno a noi.
Com’è cambiato il tuo mondo durante questo anno e mezzo di covid?

All’ inizio, nonostante il “dramma” , qualche segnale “umano” c’è stato, nel senso che improvvisamente tutto si è fermato e la gente sembrava aver compreso quanto fosse importante l’unione, gli affetti. Anche la natura intorno a noi sembrava vivere una rinascita. Poi tutti impazziti! Il mio mondo non è poi cambiato tanto, ho scritto molto, ho riflettuto molto ed ho chiaramente anche sofferto.
Il tuo nuovo album ha un ritmo particolare. Come mai questa scelta?
Il mio ultimo album “Napolatino” è simbolo della tradizione mediterranea che si mescola con
quella latina e dovevo ideare un groove che rappresentasse tutto questo. L’idea è nata spontaneamente e insieme al maestro Malavasi abbiamo dato vita al “Tamuè” che è il motore ritmico dell’ album e un neologismo da me creato.
Progetti estivi?
Ci sono ancora difficoltà per i concerti ma qualcosa farò, intanto mi godo il mio ultimo singolo che si intitola “Immagina il mondo che vuoi”.

 

silvestra sorbera

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