FILARMONICA DI MILANO presenta “TUTTI PAZZI PER BRAHMS” | Gocce di spettacolo

FILARMONICA DI MILANO presenta “TUTTI PAZZI PER BRAHMS”

Dopo il successo dei concerti inaugurali che hanno registrato oltre 3000 spettatori in due giorni, LaFil – nata anche grazie all’impegno del Comune di Milano con cui è in vigore l’Accordo di collaborazione sottoscritto il 22 maggio 2019 per la realizzazione di concerti ed eventi culturali di interesse civico per il triennio 2019-2021 – propone il suo secondo ciclo tematico dal titolo Tutti pazzi per Brahms: quattro concerti in due giorni, sabato 26 domenica 27 ottobre, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. La rassegna della nuova orchestra, che unisce giovani talenti in ascesa e musicisti affermati provenienti da importanti compagini come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, è realizzata in collaborazione con la Società del Quartetto di Milano.

Sul podio ancora una volta il direttore d’orchestra Daniele Gatti che, dopo l’integrale sinfonica di Robert Schumann per l’inaugurazione dello scorso maggio, proporrà tutte e quattro le sinfonie di un altro compositore romantico, Johannes Brahms. Resta invariata la formula dei programmi: il repertorio sinfonico sarà accostato a brani cameristici dello stesso autore, cui si aggiungeranno anche il Concerto per violino e orchestra di Ludwig van Beethoven e il Concerto per violoncello e orchestra di Schumann. Questi ultimi saranno affidati a due solisti di fama internazionale come il violinista tedesco Frank Peter Zimmermann e il violoncellista Jan Vogler, in una delle loro rare apparizioni in Italia nella stagione in corso.

Primo appuntamento tutto nel segno di Brahms sabato 26 ottobre alle ore 17: in apertura un brano da camera, il Trio in mi bemolle maggiore per violino, corno e pianoforte op. 40. Nelle parti solistiche: Frank Peter Zimmermann (violino), Natalino Ricciardo (primo corno dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino) e il pianista riminese Enrico Pace, che collabora assiduamente con Zimmermann da oltre vent’anni. Quindi la Tragische Ouvertüre in re minore per orchestra op. 81 insieme alla Sinfonia n. 1 in do minore op. 68, con LaFil diretta da Gatti.

Si prosegue alle 20:30 con il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Beethoven, sempre con Zimmermann solista, e la Terza Sinfonia di Brahms.

Vincitore di riconoscimenti rilevanti come il “Premio dell’Accademia Musicale Chigiana”, il “Rheinischer Kulturpreis” e il “Paul-Hindemith-Preis der Stadt Hanau”, Zimmermann ha all’attivo una discografia sterminata che include tutti i principali brani per violino da Bach a Ligeti. Artista versatile, è stato interprete di prime esecuzioni assolute come il Secondo Concerto per violino di Lindberg insieme alla London Philharmonic e successivamente alla New York Philharmonic, o il Concerto per violino “en sourdine” di Pintscher con i Berliner Philharmoniker.

Terzo appuntamento domenica 27 ottobre alle 17:30 con la Seconda Sinfonia di Brahms e con il Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129 di Schumann. Protagonista un altro solista d’eccezione, Jan Vogler, apprezzato dal «New York Times» per “l’espressività e la ricchezza di colori”. Il violoncellista tedesco, che suona con orchestre come quella del Mariinsky o la Leipzig Gewandhaus, dal 2003 incide per Sony Classical, con cui ha già pubblicato venti CD. Insieme al celebre attore Bill Murray ha realizzato “Bill Murray, Jan Vogler & Friends – New Worlds”, un progetto innovativo che ha attirato l’attenzione internazionale esplorando i nessi tra letteratura e musica da Twain a Hemingway, da Bernstein a Bach, da Piazzolla a Mancini.

Alle 20:30, sempre al Conservatorio di Milano, la chiusura di Tutti pazzi per Brahms con le Variazioni per orchestra su un tema di Haydn op. 56a e la Quarta Sinfonia di Brahms.

Dirige tutti i concerti Daniele Gatti, tra i fautori de LaFil insieme ai quattro soci fondatori Luca Formenton, Roberto Tarenzi, Carlo Maria Parazzoli e Marco Seco. Vincitore del Premio Abbiati, nominato in Francia Chevalier de la Légion d’honneur, Gatti è stato Direttore principale della Royal Concertgebouw Orchestra (RCO) di Amsterdam e precedentemente ha ricoperto ruoli presso altre realtà musicali di prim’ordine come la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestre national de France, la Royal Opera House di Londra e l’Opernhaus di Zurigo. Attualmente è Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma.

«Questa serie di concerti de LaFil è strettamente legata a quelli proposti in maggio – spiega Gatti -: è un unico grande viaggio nel Romanticismo tedesco. Dopo le Quattro Sinfonie di Schumann, abbiamo pensato a un pendant naturale, ossia le Quattro Sinfonie di Brahms. Accanto a queste il Concerto per violoncello di Schumann, per lo stretto legame tra i due compositori, insieme a uno dei più straordinari concerti solistici beethoveniani, quello per violino. Con queste date autunnali completeremo quindi una panoramica dello sviluppo sinfonico della Germania dell’Ottocento».

«LaFil – dice il Presidente Luca Formenton – è un’orchestra di musicisti di talento con un nome immediato e diretto: l’orchestra cerca di aprirsi al pubblico, con programmi a tema (come l’attuale ciclo Tutti pazzi per Brahms, ospite della Società del Quartetto) e con future attività “fuori dai teatri”. La Fil è un esempio della Milano contemporanea sempre pronta ad accogliere progetti nuovi e a sostenerli, aperta all’innovazione anche in un campo così tradizionale come la musica cosiddetta “classica”. A ottobre l’orchestra chiuderà Bookcity, l’importante manifestazione cittadina, con un concerto al Teatro dell’Arte in Triennale».

«La Società del Quartetto – aggiunge il Direttore artistico Paolo Arcà – nel solco della sua gloriosa tradizione dedicata alla musica strumentale, è particolarmente orgogliosa di offrire al pubblico di Milano il ciclo integrale delle Sinfonie di Brahms. L’esecuzione è affidata a LaFil diretta da un grande milanese come Daniele Gatti. È un’avvincente maratona, con quattro concerti in due giorni, ed è l’occasione per un viaggio meraviglioso nell’universo sinfonico brahmsiano».

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