“BLATTE” di Michelangelo Zeno, da oggi al Teatro i | Gocce di spettacolo

“BLATTE” di Michelangelo Zeno, da oggi al Teatro i

Oggi, 6 marzo, all’interno della stagione 2018/19 Esodi di Teatro i, debutta in prima
milanese Blatte, originale testo scritto dal giovane drammaturgo Michelangelo
Zeno, segnalato dalla giuria del Premio Hystrio Scritture di Scena 2018.
Alex, il protagonista dello spettacolo, vive il proprio “esodo” personale autorecludendosi
nel mondo fantastico della propria camera e negando la realtà: un Amleto contemporaneo immerso nel proprio male di vivere.
Blatte racconta la realtà distorta di Alex attraverso un progetto performativo multimediale, che unisce recitazione, supporti audiovisivi e musica elettronica.
Hikikomori o ragazzi fantasma, così sono chiamati i giovani che non lavorano, non
studiano, si chiudono in casa rifiutando qualsiasi tipo di contatto con l’esterno.

Alex, il protagonista di Blatte, è uno di loro. La madre si risposa, dopo la morte
del primo marito, ma il ragazzo non riesce ad accettare la nuova vita. La sua
scelta sarà fatale: lo porterà alla morte per inedia. Una fine assurda e
inspiegabile per una famiglia benestante del mondo occidentale. Fra rimpianti e
sensi di colpa, fra liti furibonde e confessioni glaciali i genitori seguiranno la loro
parabola di negazione del dolore, ma sullo sfondo, come per evocazione o
apparizione, Alex vive la sua avventura eroicomica in un mondo fantastico alla
scoperta di una popolazione sconosciuta: le Blatte, piccoli esseri che prosperano
al di là del tempo e degli eventi nutrendosi delle macerie.
Tanti echi letterari, da Shakespeare, Müller, Kafka, Beckett, per un testo che ha in
Amleto il suo specchio perfetto. Un tema, quello del divario generazionale, che la
crisi economica ha reso ancora più profondo e insondabile, oscuro, fertile di
istanze disumane, che trova nella rimozione la sua soluzione ideale per
perpetuare i valori del benessere. Uno spettacolo dalla forte impronta
crossmediale, che ricerca un’innovazione scenica grazie ai disegni del graphic-
novelist Alberto Ponticelli, alle tracce elettroniche di Daemon Tapes e alle
produzioni video di Grey Ladder curate da Alessandro Pisani.

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