Al via martedì 23 novembre la nuova stagione culturale del Maggiore di Verbania

Al via martedì 23 novembre la nuova stagione culturale del Maggiore di Verbania

Il meglio della musica e della danza, della prosa, della comicità italiana, dei musical e un omaggio a Dante Alighieri: dopo il successo della stagione da poco conclusa, che, dopo mesi di chiusura, ha visto alternarsi i numerosi spettacoli di un ricco e variegato cartellone, il TEATRO MAGGIORE di VERBANIA è pronto ad accogliere la sua nuova stagione culturale.

A poche settimane dalla riapertura totale di cinema e teatri, la “città giardino sul Lago Maggiore” torna ad essere luogo di condivisione di emozioni, dove poter tornare a ritrovarsi in platea, assistendo fisicamente agli spettacoli nel pieno rispetto delle normative attualmente in vigore.

 

“Da sempre il teatro è una delle manifestazioni d’arte più essenziali per l’uomo e, in questo momento, lo è più che mai. Siamo ripartiti, stiamo ripartendo, ma non ci siamo mai fermati in realtà. Credo moltissimo in quello che porteremo avanti nei prossimi mesi e, per questa stagione, vorrei prendere come riferimento quella del 2019: una stagione ricca e piena, che sono convinta riusciremo a replicare. Anche quest’anno infatti avremo tanti spettacoli e tutti diversi tra di loro, con l’obiettivo di creare atmosfere di leggerezza, inteso come possibilità di evadere dai momenti drammatici in cui ci siamo trovati – ha commentato Rita Nobile, Presidente Fondazione Il Maggiore – Oltre alla sala interna abbiamo a nostra disposizione anche l’arena esterna, che ci consente di dare spazio a numerose forme d’arte, che hanno tutte un grande significato e un grande impatto per la persona. Per riprendere un concetto di cui abbiamo parlato il mese scorso durante Piacere Cultura, possiamo tranquillamente parlare di arte terapia, musico terapia, teatro terapia: il teatro non è solo una scatola di persone e personaggi, è un meccanismo complesso che consente alle persone di identificarsi per osmosi. Gli spettatori vivono con gli attori sul palco loro quello che succede in scena, vivendo e rivivendo quelle storie. Io per prima a teatro mi identifico con i personaggi e le loro storie”.

“Quella che inizierà il 23 novembre è una stagione molto ricca e piena di sorprese, specialmente dedicate alla voglia che il pubblico ha di tornare a ritrovarsi. Ma non solo: sarà ricca di artisti importantissimi – ha continuato Renata Rapetti, Direttrice Artistica del Maggiore – che hanno accettato subito di venire a portare il loro spettacolo a Verbania, anche con gioia, nonostante fossero in un momento delicato perché tutte le stagioni stanno partendo con grande ritardo. E questo è un segnale importantissimo: vuol dire che Il Maggiore sta diventando sempre più un punto di riferimento per lo spettacolo italiano, tra danza, musica e prosa, e per questo voglio davvero ringraziare il prezioso lavoro di Rita Nobile e del Sindaco Silvia Marchionini. Possiamo riassumere dicendo che i temi della nuova stagione sono leggerezza, da non intendersi assolutamente come superficialità, ma come cultura, spensieratezza e voglia di stare insieme, per provare ad alleggerire il peso degli ultimi mesi; nuova drammaturgia e grandi nomi che vengono per la prima volta e altri che a Verbania ci tornano, incantati dal teatro e dalla città…ecco, anche questo è Verbania. Stasera, poi, ospiteremo L’Attimo Fuggente della Scuola del teatro Musicale, dopo i due sold out del 2019. È una grande soddisfazione per me poter dire che una compagnia importante come la loro, con uno spettacolo come questo, è di casa al Maggiore”.

“Il Maggiore si conferma anche quest’anno una struttura completamente al servizio del suo territorio, sia per aver mantenuto il centro vaccinale, che è il primo luogo della provincia dove proteggersi dal virus, che con i 17 spettacoli che compongono la stagione. E credo che questo sia uno dei più importanti obiettivi che abbiamo mai raggiunto – ha concluso Silvia Marchioni, sindaco di Verbania – Il Maggiore non ha nulla da invidiare a teatri di grandi città: essere riusciti a mantenerlo aperto non è qualcosa da dare per scontato, e per questo voglio davvero ringraziare Rita Nobile. Siamo tutti orgogliosi di poter tornare finalmente a teatro, nel nostro teatro, con una serie di appuntamenti che costruiscono un vero e proprio percorso, tra momenti di riflessione e risate. Viviamo un momento complicato anche a livello sociale, queste serate e la rinnovata collaborazione col Parenti sono senz’altro uno dei punti di forza della nostra città”.

 

“A distanza di più di un anno dalla prima chiusura degli spazi della cultura, siamo consapevoli di quanto assenza, incertezza, malattia, transitorietà, fragilità, isolamento e distanza continuino a fare parte della realtà con cui ognuno è chiamato quotidianamente a confrontarsi.  Il Teatro non ha mai smesso di interrogarsi sul senso dell’essere al mondo, sull’opportunità della vita anziché la morte: il Teatro è lo strumento a cui l’umanità che affaccia sul Mediterraneo ricorre da ventisei secoli per leggere e capire se stessa, e tocca ora a noi continuare a farlo insieme, qui al Teatro Il Maggiore a Verbania, per superare le ferite del recente passato e per riappropriarci di uno spazio di verità indispensabile come non mai” dichiara Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo, partner della Fondazione Il Maggiore di Verbania nella realizzazione della stagione.

 

Inaugura la stagione, martedì 23 novembre (ore 21.00), A RIVEDER LE STELLE: ALDO CAZZULLO conduce il pubblico alla scoperta di Dante, il poeta che inventò l’Italia. Un percorso attraverso la ricostruzione dell’esperienza del poeta nell’Inferno descritto nella Divina commedia. Gli incontri più noti, i personaggi grandiosi e maledetti, le incursioni nella storia e nell’attualità e un incredibile viaggio in Italia da nord a sud. Il fondamento della nostra identità nazionale. In scena ad accompagnarlo un ospite d’eccezione, il fiorentino DOC PIERO PELÙ.

 

Mercoledì 1° dicembre (ore 21.00) appuntamento con il pianoforte di NICOLA PIOVANI in LA MUSICA È PERICOLOSA – CONCERTATO: il racconto al pubblico del senso di questi frastagliati percorsi che hanno portato Piovani a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

 

Si prosegue domenica 12 dicembre (ore 18.00) con la danza, con la COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA e lo spettacolo LO SCHIACCIANOCI: apparentemente il balletto meno drammatico della trilogia di Ciajkovskij, in realtà è un percorso di crescita, di scelte e di distacco dal mondo dell’infanzia. In questa versione, a cura di Raphael Bianco, liberamente ispirata all’omonimo balletto, La Fata Confetto sarà il personaggio guida che conduce Clara e gli spettatori in una progressiva maturazione attraverso la scelta di sorprese non sempre felici ma utili, dove i topi rappresentano l’anima nera, i fantasmi e le inquietudini di una giovane fanciulla ignara ancora di sé.

 

Domenica 19 dicembre (ore 21.00) è la volta di MARIA AMELIA MONTI e MARINA MASSIRONI in IL MARITO INVISIBILE: Una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa: mi sono sposata! La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quando lei rivela che il nuovo marito ha … non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile.

 

Giovedì 23 dicembre (ore 21.00) appuntamento con il gospel, tra musiche tradizionali e gospel contemporaneo. J. DAVID BRATTON, gigante della musica Gospel, produttore, autore, insegnante, dopo il successo ottenuto nelle passate tournées, in cui si è esibito in numerosi teatri, chiese ed auditorium ritorna in Italia con una formazione d’eccezione, e il VIRGINIA UNION GOSPEL CHOIR, che accoglie i migliori cantanti e musicisti del gospel americano provenienti dalla Virginia e New York, per un totale di 20 artisti.

 

Il primo appuntamento del 2022 è con GISELLE: martedì 4 gennaio (ore 21.00) il RUSSIAN CLASSICAL BALLET porta sul palco del Maggiore il balletto romantico in due atti musicato da Adolphe-Charles   Adam, celebre compositore di opere liriche e per balletto, incanta ancora oggi l’immaginario collettivo fin dalla sua prima messa in scena nel 1841. Considerato come uno dei più grandi balletti classici mai rappresentati, l’amore nato daII’inganno riporta al più intimo coinvolgimento.

 

Segue, martedì 18 gennaio (ore 21.00), LE SIGNORINE con ISA DANIELI e GIULIANA DE SIO: due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, oramai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti.

 

Chiude il mese il musical GHOST, sabato 29 gennaio (ore 21.00): un’appassionante storia d’amore capace di far sognare ancora oggi tutti noi. Romanticismo, thriller e commedia per un Musical senza tempo che ci commuove sulle note della bellissima colonna sonora dove non poteva mancare l’indimenticabile brano “Unchained Melody” dei The Righteous Brothers.

 

Sabato 5 febbraio la danza fa il suo ritorno sul palco del Maggiore con la MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY e lo spettacolo GERSHWIN SUITE/SCHUBERT FRAMES: nella prima parte, un collage di celeberrimi brani di Schubert, estratti da veri e propri capolavori di infinita bellezza, fa da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo. La seconda parte, invece, nasce partendo dai migliori brani di George Gershwin (1898-1937), musicista tra i più rappresentativi del Novecento, e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900, Edward Hopper (1882-1967).

 

Segue, giovedì 10 febbraio (ore 21.00), IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA (L’AFFAIRE DE LA RUE DE LOURCINE) con MASSIMO DAPPORTO ANTONELLO FASSARI, SUSANNA MARCOMENI, ANDREA SOFFIANTINI, FRANCESCO BRANDI: Un uomo si sveglia e si ritrova uno sconosciuto nel letto, entrambi hanno una gran sete, le mani sporche e le tasche piene di carbone ma non sanno perché, non ricordano niente della notte precedente. Lentamente tentano di ricostruire quanto accaduto, ma l’unica cosa di cui sono certi è di essere stati entrambi ad una festa di ex allievi del liceo. Di quello che è accaduto quando hanno lasciato il raduno non sanno niente.

 

Venerdì 18 febbraio (ore 21.00) appuntamento con PARTY GIRL (produzione KÖRPER, regia e coreografia FRANCESCO MARILUNGO): un’indagine sul concetto di corpo femminile come oggetto del desiderio individuando l’essenza stessa del desiderio nella figura della prostituta. A partire da posture e movimenti capaci di innescare il desiderio nell’immaginario collettivo, le tre danzatrici costruiscono una danza minimale, un alfabeto stilizzato, rallentato, sospeso. La componente sensuale ed erotica viene completamente annullata da un corpo che man mano perde vita, si fa oggetto, manichino.

 

Martedì 1° marzo (ore 21.00) si vola nell’Inghilterra del 1942 grazie a SERVO DI SCENA, con GEPPY GLEIJESES, MAURIZIO MICHELI, LUCIA POLI: un gruppo di attori di una compagnia di giro si prodiga a tenere alto il morale degli inglesi e porta nei teatri il repertorio di Shakespeare. Sir Ronald, capo comico della compagnia, ormai sul viale del tramonto ma capriccioso, dispotico e vanitoso, continua a recitare perché è la sua unica ragione di vita. Insieme a lui il suo “servo di scena”, Norman, che in realtà gli fa da segretario, consigliere, suggeritore, amico e molto altro. Considerata una delle commedie più importanti del Novecento, racconta la giornata “finale” di un attore, è un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che l’arte possa sconfiggere le forze oscure della guerra… oggi come ieri.

 

Lunedì 14 marzo (ore 21.00) appuntamento con ALE e FRANZ e lo spettacolo COMINCIUM: “…E allora, ripartiamo da dove eravamo rimasti ovvero dalla voglia di vedervi ridere. Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri; ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio, e ci ha aiutato a condividere, con voi, la nostra comicità. Siamo pronti. Mezza sala. Buio. Comincium! … perché ci siete mancati tanto”.

 

Martedì 22 marzo (ore 21.00) sarà dedicato al dramma di Luigi Pirandello ENRICO IV con SEBASTIANO LO MONACO.  La produzione, per la regia di Yannis Kokkos, coniuga e mette a disposizione dello spettatore lo sguardo di uno dei maggiori autori del ‘900 filtrato dalla cultura e dall’esperienza di uno dei più incisivi e stimati registi viventi. Lo spettatore viene accolto, quasi a sua insaputa, all’interno di una seduta psicoanalitica dalla quale uscirà, a fine spettacolo, con molti e rilevanti quesiti sul suo vissuto.

 

Ultimo appuntamento del mese, martedì 29 marzo (ore 21.00), è con LILLO e GREG e il nuovo sfavillante “varietà” GAGMEN UPGRADE, con cavalli di battaglia, questa volta tratti non soltanto dal loro repertorio teatrale ma anche da quello televisivo e radiofonico: l’umorismo colto e sagace della storica coppia comica torna sul palco, più forte che mai, con pillole esilaranti di risate concentrate. Una lettura della realtà colta e intramontabile che non teme confronti stilistici o temporali grazie al suo stretto legame con le attitudini umane più viscerali e per questo immutabili e sempre attuali.

 

Segue, sabato 23 aprile (ore 21.00), POUR UN OUI OU POUR UN NON con UMBERTO ORSINI e FRANCO BRANCIAROLI: la commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati.

 

Chiude la stagione, sabato 14 maggio, la danza, con la COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA e lo spettacolo in anteprima nazionale EINSTEIN – THE DARK MATTER: quale è il senso del tempo, lo spazio di una azione e la sua logica? Einstein – The Dark Matter è la terza tappa di Ergo Sum, un progetto triennale dedicato a grandi pensatori della nostra civiltà (Montaigne, Leonardo ed ora Einstein) che in qualche modo hanno esplorato il concetto di esistenza. Uno spettacolo multimediale e dalla forte componente tecnologica dove, grazie a appositi sensori; il suono viene generato dai movimenti dei danzatori e rielaborato in tempo reale dal sound designer Andrea Giomi.

silvestra sorbera

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