Adduci: “Come succede per l’amore, anche per l’odio non esistono ragioni specifiche” | Gocce di spettacolo

Adduci: “Come succede per l’amore, anche per l’odio non esistono ragioni specifiche”

Vincenzo Adduci ha da poco pubblicato il suo singolo “Una ragione per odiarti” e oggi ci racconta da dove nasce questo testo
Vincenzo, dacci una ragione per odiarti?
Proprio come succede per l’amore, anche per l’odio non esistono ragioni specifiche, ma se ne possono inventare infinite quando si è mossi da una volontà sincera. Nel mio caso è piuttosto semplice, sono un maschio bianco,
sono nato in Italia, un paese che vanta una delle prime economie del mondo.
Non conosco la fame né la guerra e non appartengo ad alcuna minoranza, nonostante tutto a volte mi concedo comunque il lusso di sentirmi insoddisfatto, fate la vostra scelta!
Come mai un testo così cinico?

Razionalmente innamorarsi non ha alcun senso, eppure resta tra le cose più belle che un uomo possa vivere. Ho provato a raccontare un certo tipo di paura per qualcosa che ti travolge e stravolge tutti i tuoi piani, per qualcosa
che non scegli ma di cui sei l’unico responsabile.
Solo pura immaginazione o sei così anche nella vita?
Quando scrivo non lo faccio mai con un intento autobiografico, sarebbe però impossibile scrivere di qualcosa che non conosco e dunque mi ritrovo ad attingere a piene mani dalla mia vita. Credo di essere proprio così: ho un
approccio estremamente analitico ma obbedisco al mio destino. Non mi tiro mai indietro e scelgo di seguire ciò che mi fa stare bene, non ciò che mi fa sentire intelligente.
La paura dell’amore fa parte dell’uomo. Tu hai mai sofferto?
Gli esseri umani hanno paura di ciò che non conoscono, e un innamoramento è in grado di renderci irriconoscibili perfino ai nostri stessi occhi. Ho avuto modo di soffrire anche io per mille motivi e ho imparato ad accettare ogni
singola fase emotiva. Se esiste la tristezza deve esserci un motivo, altrimenti in centinaia di migliaia di anni l’evoluzione ci avrebbe privato di questa caratteristica.
Il tuo nuovo album avrà un filo conduttore?
L’unico filo conduttore è rappresentato da un focus introspettivo in relazione ai rapporti umani. C’è un’impronta precisa dal punto di vista sonoro, anchegrazie al prezioso contributo dei produttori Lele Battista e Yuri Beretta, ma si
tratta comunque di una raccolta eterogenea.

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