Vitale: “Non ci sono scorciatoie verso la felicitá, e spesso quest’ultima va di pari passo con la croce che gli esseri umani abbracciano dalla nascita” | Gocce di spettacolo

Vitale: “Non ci sono scorciatoie verso la felicitá, e spesso quest’ultima va di pari passo con la croce che gli esseri umani abbracciano dalla nascita”

Intervista a Veronica Vitale che ha dopo pubblicato un disco/libro pieno di voglia di vivere e di amore. Una cantante che ci porta “oltre”.
Veronica è da poco uscito il tuo nuovo disco/libro. Come mai quest’avventura?
Perché non c’é avventura più grande che quella di cambiare il proprio destino.La mia storia corre al Contrario, dall’Estero all’Italia. Dopo 9 anni in giro nel mondo, avevo il desiderio di raccontare la mia storia anche in Italia. Inside the Outsider é tante cose ma soprattutto il mio ritorno discografico in Italia.
Racconta la via per trovare la felicità. Cos’è essere felice per te?
Non ci sono scorciatoie verso la felicitá, e spesso quest’ultima va di pari passo con la croce che gli esseri umani abracciano dalla nascita. La mia felicitá mi è costata tanto, e per realizzarla mi è servita tutta l’infelicitá che avevo dentro. Credo anche che alcune volte la felicitá va a nascondersi nel “frattempo”; Questo è un momento della vita sottovalutato ma è proprio nel “frattempo che accadono le cose importanti, con un morso allo stomaco mentre ti rimbocchi le maniche, in fila ad aspettare il tuo turno sulla lunga strada verso la felicità. È questa la vita di un’artista, dentro di sé trasporta la sua carovana, e vive di attimi. Un attimo a Sanremo, 3 minuti di canzone, 10 anni di lotta come un salto alle olimpiadi, 4 anni di allentamento. La trama della vita di qualcuno
scivola su una pellicola di 90 anni compiuti e 2 ore raccontati dopo il ciak. Il tempo che trascorriamo a realizzare ciò che ci rende felici, come i nostri sogni, è profondamente sproporzionato rispetto al tempo effettivo che trascorriamo a celebrare la nostra felicità. Perciò coloro in carica della felicità degli altri, ne abbiano cura!!!
Specie quando si incontra un’Artista. Un complimento su un disco, una stretta di mano, e l’Artista al contrario, deve imparare a trovare la felicità lì dove si trova, “durante” la realizzazione del sogno, ovvero, sulla lunga strada verso la felicità.Noi siamo nati per essere felici. Ma l’abbiamo dimenticato.
Come si fa a trovare la felicità o quantomeno l’equilibrio?
Calandoci nel Momento Presente. Bisogna Essere Presenti nel Momento Presente “Right Now!” – l’ho imparato sull’isola di Oahu, ma l’ho messo in pratica solo a Seattle nel 2013 quando mi accorsi che ero distratta, insensibile alle cose che avevo intorno, ascoltai un seminario di Eric Thomas che diceva che la maggior parte delle persone attraversa la vita come sonnambuli, fingendo che non stia accadendo assolutamente nulla, quasi
come se non avessimo obiettivi speciali, desideri da realizzare, il vuoto. “Scusa” — “Non sarò raggiungibile fino alla fine dell’anno! “Certo! Hai chiamato il numero giusto ma nel momento sbagliato! Richiamami il primo gennaio dell’anno prossimo, perché adesso, sono impegnato, e sto per darmi da parecchio da fare” – urlava E.Thomas. Così, spensi il telefono, Mi riappropriai, prima del mio modo di gestire il tempo, poi del mio modo di
sentire me stessa e poi della capacità di parlare e ascoltare gli altri. Non dovevo dimostrare niente a nessuno, avevo un appuntamento con me stessa.
Ho detto a me stessa: “La vera Veronica Vitale è pregata di uscire!” Decisi di farmi attraversare dalla vita, dalle cose anche banali, mi accorsi che stavo cambiando, mi stavo
“svegliando” da uno stato di torpore che non riuscivo più a strapparmi di dosso. Avevo preso un impegno con il mio intero essere, cominciando con il trasformare la frase “é colpa mia” in “é una mia responsabilitá”.
La tua carriera è molto orientata all’estero. Come mai?
Non all’estero, ma nel Mondo lá fuori, come cittadino del mondo. Noi tutti possiamo riscoprirci Cittadini del mondo, il viaggio é il e poi la musica non ha bisogno di passaporto.
Che differenza c’è tra la produzione statunitenze e quella italiana?
La stessa che intercorre tra una locomotiva a vapore e lo Shanghai Transrapid Maglev. Le persone che capiscono la societá come descritta da zygmunt bauman (liquida) possono però essere perfetto ponte per collegare entrambi i mondi.
Progetti natalizi?
Tre Parole “Aus Lang Syne”

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