Viola Thain e la musica | Gocce di spettacolo

Viola Thain e la musica

Viola Thian è una giovane musicista al suo rpimo disco che oggi ci racconta cosa vuole dire “esporrsi” e farsi ascoltare.

Viola sei al tuo primo disco come ti senti?

Beh, essendo il mio primo disco sono davvero contenta, agitata, entusiasta finalmente di poter proporre l’intero album al pubblico. C’è tanto lavoro dietro a questo prodotto, tanto sacrificio, tanta passione e soprattutto tantissima voglia di emergere per poter far si che la musica diventi il lavoro della mia vita nella maniera più assoluta. “Sottozero” è il primo di tanti spero, con la voglia di essere sempre di più me stessa, sempre di più l’artista che c’è in me e che con non poca fatica ho imparato a tirare fuori.

Già dal titolo si “parte dal basso”: Sottozero. Che rapporto hai con i fallimenti?

Ho un rapporto molto stretto con difficoltà e fallimenti. Ho praticato ginnastica ritmica a livello agonistico per 9 anni quindi so di cosa si tratta.

Ho passato una buona parte della mia infanzia in palestra a sudare, piangere e combattere per raggiungere traguardi che poi spesso non riuscivo nemmeno a sfiorare, ma onestamente mi sento di dire che tutto quello che ho passato nella ginnastica mi è servito. E’ stata una lezione di vita e perciò ringrazio i miei genitori e le mie allenatrici che mi hanno insegnato a non mollare.Tutto ciò mi ha fortificata parecchio e ritrovo molti punti in comune con il mondo della musica, anche in quest’ultimo infatti c’è una competizione molto elevata, tantissimi ragazzi talentuosi che vogliono emergere e anche tantissimi muri che possono sembrare insormontabili.


Viviamo in un’era dove farsi ascoltare, non solo musicalmente, è difficile. Cosa ne pensi?

Sono d’accordo, c’è molta più offerta e varietà nel campo dell’arte in generale, non solo nella musica.E poi molte più persone possono esprimere il proprio parere grazie ai social che oramai sono onnipresenti, dunque ci sono molte più voci da poter potenzialmente ascoltare. Inoltre ora è possibile anche far musica “da casa” , basta scaricarsi il programma giusto per crearsi una base anche approssimativa ma sulla quale è possibile lavorare.

Tutti esempi che spiegano la difficoltà nel farsi ascoltare, non solo in ambito musicale.

Il primo singolo è Bono Vox. Come mai?

Bono Vox è un brano che mi ha colpita fin da subito, Lorenzo (Zic) me l’ha fatta ascoltare quando gli ho proposto di lavorare assieme e mi è piaciuta dal primo ascolto!

E’ una canzone dimanica, elettrica ma anche sensuale al tempo stesso.. registrare il videoclip è stato superdivertente e poi quando ho visto il risultato finale mi sono messa a saltare dalla gioia !!

Sono rimasta molto soddisfatta da questa collaborazione.

Progetti estivi?

Per l’estate abbiamo sicuramente in mente di suonare in giro per l’Italia, a me piace stare a contatto con la gente e più vado avanti più sento di averne il bisogno.

Sento di voler sperimentare anche nel live; sto lavorando con delle musiciste bravissime, siamo tutte donne e quindi credo che sia interessante anche questo tipo di formazione.

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