RED BULL BC ONE: vince il giapponese Issei Hori | Gocce di spettacolo

RED BULL BC ONE: vince il giapponese Issei Hori

«Tra me e Hong 10 ci sono più di dieci anni di esperienza di differenza – ha sottolineato un raggiante Issei appena sceso dal palco di Nagoyal’esperienza solitamente è un fattore determinante – ha continuato il campione del mondo, ancora sudato dalla finale contro Kim Hong-Yeol, il B-Boy coreano conosciuto col nome di Hong 10. – ma a farmi vincere è stata la mia maggiore determinazione».

 

«È stato fantastico – ha detto Issei nel suo veloce giapponese – La gente mi ha supportato molto e questo è stato il più grande evento al quale ho mai partecipato. Sono veramente, veramente felice».

Per Hong 10, che ha 12 anni di esperienza e ha vinto il titolo dedicato alla breakdance nel 2006 e nel 2013, è stata una serata completamente diversa. «Sono triste – ha sommessamente riconosciuto dopo essersi fatto sfuggire il terzo titolo mondiale e ha continuato commentando – 12 anni? Sono quasi sotto shock. Sto invecchiando… Essere un B-Boy è dura, possiamo certamente usare la nostra esperienza, ma il fisico ci deve supportare. Devo trovare un modo per migliorarmi. Issei è un grande B-Boy. Affronta ogni sfida come se fosse la finale. Possiede musicalità ed energia. È certamente il migliore tra le nuove leve… e anche tra i più esperti».

«Tra me e Hong 10 ci sono più di dieci anni di esperienza di differenza – ha sottolineato un raggiante Issei appena sceso dal palco di Nagoyal’esperienza solitamente è un fattore determinante – ha continuato il campione del mondo, ancora sudato dalla finale contro Kim Hong-Yeol, il B-Boy coreano conosciuto col nome di Hong 10. – ma a farmi vincere è stata la mia maggiore determinazione».

 

«È stato fantastico – ha detto Issei nel suo veloce giapponese – La gente mi ha supportato molto e questo è stato il più grande evento al quale ho mai partecipato. Sono veramente, veramente felice».

Per Hong 10, che ha 12 anni di esperienza e ha vinto il titolo dedicato alla breakdance nel 2006 e nel 2013, è stata una serata completamente diversa. «Sono triste – ha sommessamente riconosciuto dopo essersi fatto sfuggire il terzo titolo mondiale e ha continuato commentando – 12 anni? Sono quasi sotto shock. Sto invecchiando… Essere un B-Boy è dura, possiamo certamente usare la nostra esperienza, ma il fisico ci deve supportare. Devo trovare un modo per migliorarmi. Issei è un grande B-Boy. Affronta ogni sfida come se fosse la finale. Possiede musicalità ed energia. È certamente il migliore tra le nuove leve… e anche tra i più esperti».

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