Please Diana: “Soffrire non è soltanto fisiologico, ma lo definirei addirittura necessario”

Please Diana: “Soffrire non è soltanto fisiologico, ma lo definirei addirittura necessario”

Marco dei Please Diana ci racconta del loro nuovo progetto discografico

Ragazzi ci parlate del vostro nuovo progetto?

Abbiamo pubblicato da poco il nostro nuovo singolo intitolato “ Aria pt.8”. Questo brano rappresenta per noi un capitolo conclusivo della storia narrata nel nostro ultimo album “Pollyanna”. Con questo brano abbiamo cercato di esorcizzare tutta la frustrazione ed il dolore accumulati negli ultimi tempi condizionati in particolare dalla pandemia globale, ma non solo. Per farlo abbiamo anche cercato nuove sonorità per trasportare noi e la nostra musica verso nuovi orizzonti. Stiamo infatti sperimentando il più possibile per testare i nostri limiti e capire cosa farà parte di noi e cosa invece no. [Marco]

Cos’è per voi il dolore?

Wow, questa sì che è una domanda impegnativa! Personalmente credo che il dolore rappresenti una grande possibilità di rinascita.

Il dolore ci permette di mettere alla prova e testare le nostre capacità di reazione imparando sempre qualcosa di nuovo su noi stessi. Solo in questo modo potremo maturare, imparando a conoscersi, a capire cosa fa parte di noi e cosa no, cosa siamo disposti a tollerare e cosa non siamo disposti. [Marco]

Come si può trovare una via di fuga?

L’unica via di fuga è nel conforto. Direi che il dolore ci propone una buona occasione per entrare in contatto con persone amiche, ma non solo, con cui condividere la rabbia e la frustrazione e quindi valorizzare la comunicazione tra le persone, sempre più complessa negli ultimi tempi. [Marco]

E’ fisiologico soffrire?

Non è soltanto fisiologico, ma lo definirei addirittura necessario. Se non passiamo attraverso questo percorso tortuoso non avremo possibilità di imparare, di crescere. Credo che abbiamo troppo spesso condannato il dolore come una cosa che deve stare il più possibile lontano da noi, senza renderci conto che in verità il dolore è inevitabile e che l’unica cosa che possiamo fare è accettarlo e imparare a convivere con lui. A questo proposito, vi consiglio un buon film che tratta proprio questo argomento, se non lo avete già visto naturalmente. “Un giorno questo dolore ti sarà utile” con la regia di Roberto Faenza, tratto dal romanzo di Peter Cameron. [Marco]

Altri progetti?

Al momento abbiamo in cantiere molte nuove idee alle quali stiamo lavorando per dare loro una forma ben precisa che si rifletta bene nel nostro sound. Siamo alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e nuova luce sotto la quale guardare la nostra musica e il nostro percorso. Sono piuttosto convinto che non rimarrete delusi. Non vediamo l’ora di farvi ascoltare i nuovi brani appena saranno ultimati e pronti per essere registrati

silvestra sorbera

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