“Macbeth Neo Film Opera” di Daniele Campea, nelle sale da giovedì 14 giugno 2018 | Gocce di spettacolo

“Macbeth Neo Film Opera” di Daniele Campea, nelle sale da giovedì 14 giugno 2018

Nelle sale da giovedì 14 giugno con Distribuzione Indipendente, “Macbeth Neo Film Opera”, esordio alla regia di Daniele Campea prodotto da Creatives e Fondazione Pescarabruzzo.  Presentato in anteprima alla 63. edizione del Taormina FilmFest, “Macbeth Neo Film Opera” è un oggetto anomalo all’interno del panorama indipendente italiano e non solo, felicemente svincolato da qualsivoglia tendenza o convenzionalismo.

 

Regista, sceneggiatore e compositore abruzzese, classe 1982, Daniele Campea rivisita in chiave moderna e innovativa una delle più celebri opere shakespeariane regalando allo spettatore un’esperienza cinematografica totale, in cui suoni e melodie plasmano la storia stessa: la musica non si limita a fare da colonna sonora alle immagini ma le immagini stesse creano una “colonna visiva” per le musiche, la recitazione si basa su precise scansioni ritmiche e ogni elemento sonoro si amalgama completamente con la sua controparte visiva. Con musiche di Giuseppe Verdi e inserti sperimentali realizzati dallo stesso regista.

 

Girato in soli otto giorni in un’ex fabbrica abbandonata nel comune di Popoli – che richiama scenari post industriali, quasi apocalittici – e in varie location all’interno dei parchi naturali d’Abruzzo, il progetto è caratterizzato da un bianco e nero “espressionista” che accentua chiaroscuri, ombre, ambientazioni allucinate, ponendo l’attenzione sui volti degli interpreti prima ancora che sui loro corpi. Per la prima volta sullo schermo Macbeth è interpretato da una donna, l’attrice teatrale Susanna Costaglione, che plasma un personaggio androgino, sospeso in un mondo da incubo, divorato dalla sua solitudine. Nel cast anche l’attore e doppiatore Franco Mannella (Macduff), la musicista e attrice Irida Gjergji Mero (Lady Macbeth) e il regista teatrale Claudio Di Scanno (Banquo). Le scenografie, i costumi e gli oggetti di scena sono opera degli artisti Gianni Colangelo MAD e Antonella Pal, che si sono ispirati all’immaginario steampunk anche con l’ausilio di materiali di risulta.

 

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