La compagnia tetrale Sogni di Scena porta a Roma “Tom, Dick & Harry” | Gocce di spettacolo

La compagnia tetrale Sogni di Scena porta a Roma “Tom, Dick & Harry”

Dal 15 al 20 novembre il Teatro San Genesio di Roma ospita per la prima volta in Italia Tom, Dick & Harry di Ray e Michael Cooney con la messa in scena di Emilia Miscio. Scritta nel 2005 la brillante commedia dei Cooney è stata infatti più volte rappresentata all’estero mentre in Italia è inedita e viene portata sul palcoscenico per la prima volta dalla Compagnia Teatrale Sogni di Scena.

La pièce racchiude molti degli ingredienti che il grande maestro della farsa inglese, Ray Cooney , ha usato per “condire” le sue commedie più famose (Taxi a due piazze, Chat a due piazze) come le situazioni al limite dell’inverosimile, il susseguirsi delle bugie, le vicende paradossali, la grande dinamicità sul palco e i personaggi fortemente caratterizzati, in alcuni casi dei veri e propri stereotipi inglesi. Tutti espedienti, questi, ormai collaudati dall’autore che ha sempre avuto riscontri eccellenti da parte del pubblico.

In questo testo, in particolare, la parola d’ordine è nessuna moderazione: la commedia è un vero e proprio treno in corsa che non riesce più a fermarsi e promette di conquistare il pubblico italiano.

La vicenda narra di Tom e sua moglie Linda che stanno per adottare un bambino. E’ il giorno più bello della loro vita, o lo sarebbe stato, se i fratelli di Tom, Dick e Harry, non avessero deciso di dare il loro contributo per fare buona impressione sulla responsabile dell’agenzia di adozioni, che è venuta a controllare la casa e lo stile di vita dei futuri genitori.  L'”aiuto” fornito da Dick e Harry ha come risultato due immigrati clandestini provenienti dal Kosovo, un cadavere e un furgone carico di brandy e sigarette di contrabbando. Con l’arrivo in casa di un agente di polizia, l’ingegno e la pazienza di Tom vengono messi a dura prova. Ma il peggio deve ancora arrivare. I piani del tutto inutili, di Dick e Harry continuano a fallire, e in aggiunta agli immigrati, al brandy, alle sigarette e al cadavere, Tom dovrà vedersela con un criminale della mafia russa e un programma di reality show. Sarà allora che tutto iniziare davvero a complicarsi.

La scelta del testo – spiega Emilia Miscio – è nata dalla volontà di evadere dalle opere più famose di un autore molto apprezzato anche qui in Italia, e sottoporne una inedita alla critica e al pubblico. Taxi a due piazze, Chat a due piazze (il sequel), Se devi dire una bugia dilla grossa, sono alcune delle opere presenti ogni anno nei principali cartelloni d’Italia. Io stessa – continua la regista – negli anni, ho già diretto alcuni dei testi più noti. Ma lo spettacolo che ho allestito nel marzo 2016, Pagamento alla consegna, opera del solo Micheal Cooney, ha fatto scattare una scintilla: visto il gradimento del pubblico e della critica per le commedie inglesi, perché non azzardare con qualcosa di mai visto prima, se non oltre i confini nazionali? L’unione di Ray e Micheal Cooney era senza dubbio l’occasione più ghiotta per un simile esperimento. Inoltre un testo che sdrammatizza la questione dell’immigrazione in un periodo che ne vive un dibattito quotidiano, potrebbe essere un modo per allentare la tensione e stimolare riflessioni più serene, almeno tra il pubblico”.

 

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