Frances Alina Ascione: “Essere un po’ folli è proprio il modo per superare situazioni più difficili e scomode” | Gocce di spettacolo

Frances Alina Ascione: “Essere un po’ folli è proprio il modo per superare situazioni più difficili e scomode”

Frances Alina Ascione ci racconta il suo nuovo disco tra presente e futuro all’interno di una vita tra Italia e America.

Frances approdi con il tuo primo singolo. Sensazioni?

Sono molto entusiasta del mio nuovo singolo e non vedevo l’ora che uscisse. Lavorare sulla mia musica originale è una cosa che per me è molto importanrte e che fino a poco tempo fa non avevo realmente mai fatto. Ne sentivo fortemente il bisogno…come interprete mi sono sempre fatta conoscere interpretando brani di altri artisti, ma lavorare in studio ora e tirare fuori quello che ho dentro è una cosa che mi fa stare molto bene e sta diventando una priorità. 

Cosa ti aspetti adesso?

Beh non voglio avere aspettative troppo grandi; miro ad arrivare un giorno a cantare solo ed esclusivamente musica originale nei miei concerti e portare in giro la mia musica. Ovviamente spero di crescere e di avere un riscontro positivo! 

“Follia indolore” E’ possibile essere folli senza pagarne le conseguenze?

Ahah ma si certo!! anzi essere un po’ folli è proprio il modo per superare situazioni più difficili e scomode. La follia è anche capacità di abbracciare il dolore, sentirlo e capirlo, quasi apprezzarlo dandogli un senso ..magari le coseguenze ci sono eccome, ma non necessariamente devono essere un male.

Dall’America all’Italia Come mai?

Ci siamo traferiti in Italia quando ero piccola perchè mia madre è una cantante e all’inizio degli anni 90 l’Italia, così come tutta l’Europa, era una terra molto fertile per artisti afroamericani.  lei ha fatto molte tournè ed ha lavorato con grandi nomi in questo paese e così io mi sono ritrovata a crescere a Roma , cosa di cui sono molto fiera. Ovviamente ha scelto l’Iitalia perchè mio padre è beneventano  e qui c’era tutta la sua famiglia, per cui è stato facile renderla “casa” . 

Differenza tra le due culture musicali?

Beh sicuramente la musica americana e la musica iltaliana sono sempre stati due mondi diversi: due mondi contenenti una vasta gamma di microcosmi al proprio interno. Sono felice del fatto che nel mio background ci siano entrambi . Sono cresciuta ascoltando moltissimi generi diversi  ed ora che lavoro al mio disco vorrei toccarne il più possibile . Però è pur vero che al giorno d’oggi i confini tra queste due diverse culture musicali  stanno lentamente sfumando, venendo meno. Si assiste sempre di più alla contaminazione tra questi mondi:  la musica italiana è sempre più influenzata da quella americana; e se da una parte ritengo sia fondamentale preservare le caratteristiche della tradizione musicale italiana, dall’ altra apprezzo questa fusione e ritengo che sia stimolante. 

 

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