Emmanuele Aita: “E’ stato bellissimo sapere che Alessia aveva inserito Paolone nei suoi romanzi” | Gocce di spettacolo

Emmanuele Aita: “E’ stato bellissimo sapere che Alessia aveva inserito Paolone nei suoi romanzi”

A pochi giorni dalla messa in onda della seconda stagione de L’Allieva ecco che Emmanuele Aita, che interpreta Paolone, ci racconta come cambia il suo personaggio tra la prima e la seconda serie.

Emmanuele sarai di nuovo Paolone ne L’allieva. Com’è cambiato il tuo personaggio?

Quest’anno vedrete un Paolone più sfrontato, cercherà di farsi valere anche a costo di combinare qualche pasticcio…come al solito! 

Riuscirai ad avere una relazione con qualche collega?

Non posso dire nulla a riguardo…ma sappiate che a questo giro Paolone  sarà ricercatissimo dalle donne…in un modo o in un altro! 

 

Il tuo personaggio non era nei primi romanzi della Gazzola. Appare in Arabesque. Che effetto ti ha fatto?

Quando ho saputo che Alessia Gazzola aveva inserito il mio personaggio nei romanzi dopo averlo visto in tv per me è stato bellissimo e soprattutto una grandissima soddisfazione. Significa aver fatto un buon lavoro ed essere riuscito ad essere in linea con quelle che sono le caratteristiche dei personaggi partoriti da Alessia. 

Sul set lavori anche con Francesca Agostini, tua collega anche a teatro. Com’è andata?

Francesca ed io siamo come Fratello e Sorella! Ci conosciamo ormai da 10 anni e ne abbiamo vissute tantissime insieme. Eravamo nella stessa classe alla Scuola del Teatro Stabile di Genova dove ci siamo formati e poi tanti lavori insieme. Sapere che c’è Francesca in un lavoro che devo fare è una sicurezza, ormai basta mezzo sguardo per capirci al volo durante le scene. È sempre bello e divertente lavorare con lei!

Questo è l’anno delle seconde stagioni. L’allieva, Suburra, Solo. Come ti sei trovato sul set di Suburra per la seconda volta?

Il set di Suburra mi accoglie sempre con grande professionalità. Interpretare un personaggio del genere è sempre una sfida che accetto volentieri! Amo i cattivi in tv e al cinema. Ho lavorato benissimo sia con Andrea Molaioli che con Piero Messina, sono due registi che mi hanno lasciato tanta libertà nell’interpretazione nonostante il loro perfezionismo. Un grande segno di fiducia.

Solo 2 invece è una nuova esperienza. Com’è andata?

Sul set di Solo mi sono ritrovato ad interpretare un personaggio molto diverso da quelli che avevo interpretato finora e per giunta in un dialetto che non è il mio…il calabrese. Stefano Mordini, il regista, mi ha accompagnato in questo percorso impegnativo e bellissimo, anche perché mi ha dato l’opportunità di recitare scene veramente drammatiche che finora avevo interpretato solo in teatro e mai davanti una macchina da presa!

Dove ti rivedremo?

Ci sono dei progetti in cantiere di cui non posso ancora dire nulla ma uno di questi sarà in teatro con un testo di cui ho curato la traduzione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Amazon Prime