Elio De Capitani in scena al Filodrammatici dal 12 al 19 dicembre con Frankenstein | Gocce di spettacolo

Elio De Capitani in scena al Filodrammatici dal 12 al 19 dicembre con Frankenstein

Un monologo che restituisce tutta la straziante solitudine del mostro, in una scena dominata dalla presenza e dalla voce di Elio De Capitani e animata dai disegni di Ferdinando Bruni.
«È da tempo che penso a Frankenstein e ora la data è un invito: 2018. Ben due secoli sono passati da quando fu ideato e oggi Frankenstein ci parla più che mai. Oggi, mentre siamo immersi in tensioni emotive davvero laceranti nei riguardi dell’altro, la cui diversità ce lo può far apparire esattamente come un mostro, la creatura di Mary Shelley è in grado di svelare le emozioni più profonde che agitano la nostra epoca, di catturare le
contraddizioni di una società in un momento critico della sua esistenza. Com’è proprio dei grandi miti.

Il tema di Frankenstein è la bruttezza, la mostruosità fisica, in una creatura potenzialmente dotata di dolcezza infinita, ma portato a un’ira feroce e inarrestabile nella disperazione: un tema estremo ma illuminante. Il bisogno di far parte della comunità umana non ci tocca se la vista non è appagata? Concentrerò la narrazione
sulla parte centrale del romanzo con la restituzione del punto di vista della creatura: è qui che Mary Shelly infatti dà direttamente la parola al mostro, costruito nel laboratorio del dottor Frankenstein assemblando pezzi di cadaveri. Uno dei momenti più toccanti del romanzo».

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