Da oggi a Milano il “Mercante di Venezia” | Gocce di spettacolo

Da oggi a Milano il “Mercante di Venezia”

Oggi alle ore 21,00 per ESTATE SFORZESCA – Milano Estate 2018, sarà in scena al Castello Sforzesco di Milano (Cortile della Armi) IL MERCANTE DI VENEZIA da William Shakespeare.
Un progetto di Tournée da Bar per la produzione del Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano.
Il giovane mattatore Davide Lorenzo Palla e il polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu, con la regia di Riccardo Mallus,
guideranno gli spettatori nella magica Venezia del ‘500. Attore, cantastorie e regista giungono al Mercante di Venezia
dopo un lungo lavoro fatto con Tournée da Bar , la giovane impresa culturale che ha portato con grande successo i  classici di William Shakespeare nei bar e in luoghi di spettacolo non convenzionali.
I milanesi potranno dunque contare su una serata di intrattenimento intelligente, in un mix irresistibile di comicità e bravura attoriale. L’attore/mattatore infatti interpreta tutti i personaggi, recita i versi di Shakespeare e subito dopo torna a raccontare la storia rivolgendosi direttamente agli spettatori. Il classico viene agito, raccontato e illustrato in un
turbinio di situazioni e di atmosfere sempre nuove, evocate di volta in volta dal polistrumentista in scena.
Lo spettatore viene accompagnato all’interno del classico scespiriano grazie al racconto nel quale vengono esplorati i dettagli, i particolari e i frammenti della storia. Questa modalità è ormai un modello teatrale, a metà strada tra il teatro di narrazione e il teatro dei cantastorie, una modello già apprezzato negli altri classici portati in scena da Tournée da Bar (Amleto, Romeo e Giulietta, Macbeth, Antonio & Cleopatra) e che ritroveremo nel Riccardo III, che debutterà al Teatro Carcano dall’8 all’11 novembre (produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano).
Lo spettacolo alterna soggettive di molti personaggi, principali e secondari, nobili e popolani – l’ebreo Shylock e il Mercante Antonio ma anche il Gobbo Lancillotto e la prosperosa Nerissa – che prendono vita nell’immaginazione del pubblico grazie alla narrazione, al coinvolgimento diretto degli spettatori, alla musica dal vivo e alla recitazione di alcuni brani shakespeariani.
Il percorso di scrittura e rilettura del classico si avvale dei preziosi consigli di Moni Ovadia, di Pasquale Gagliardi della Fondazione Giorgio Cini, di Shaul Bassi e di Alberto Toso Fei, oltre che di momenti di osservazione dei luoghi in cui è ambientata la vicenda: in questo modo, attraverso l’osservazione diretta e lo studio della storia della Serenissima, le vicende descritte da Shakespeare vengono contestualizzate all’interno della Venezia a cavallo tra XVI e XVII
secolo.
Nel corso dello spettacolo il cantastorie si sofferma su alcune particolarità storiche della città lagunare del ‘500, per esempio il funzionamento di Punta della Dogana con il sistema di catene e tiranti per bloccare le navi in entrata nel Canal Grande al fine di far pagare il tributo; l’origine della parola Ghetto; le restrizioni imposte alla comunità ebraica veneziana dell’epoca e molte altre… L’obiettivo è creare, grazie all’immaginazione del pubblico, un affresco storico
nel quale agiscono i protagonisti del capolavoro shakespeariano, così da poterli visualizzare nell’ambiente nel quale lo stesso Shakespeare li ha immaginati.

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