“Cosa sarebbe il mondo senza la musica?” il nuovo singolo di Gerardo Carmine Gargiulo | Gocce di spettacolo

“Cosa sarebbe il mondo senza la musica?” il nuovo singolo di Gerardo Carmine Gargiulo

Nelle radio indipendenti sta spopolando ‘Cosa sarebbe il mondo senza la musica’ il nuovo singolo del cantautore

​campano ​

Gerardo Carmine Gargiulo. Vincitore della scorsa edizione de Il Premio Lunezia e autore per Ornella Vanoni, Julio Iglesias, Peppino di Capri e molti altri, il cantautore campano, torna sulle scene musicali con un brano dal sapore estivo, frizzante e allegro.

 
 
Cosa sarebbe il mondo senza la musica segue il successo della scorsa estate, Barcellona sembrava Parigi, presentato sul palco del prestigioso Premio Lunezia, in occasione della premiazione  della hit di Gargiulo, Una gita sul Po’, con il premio Stil Novo.   Alla domanda, Cosa sarebbe il mondo senza la musica? Gerardo Carmine Gargiulo risponde citando il suo testo :  “Si oscurerebbe il sole, si svuoterebbe il mare e chi avrebbe voglia più di amare”
 
Il brano, dal sound molto radiofonico, è accompagnato da un videclip che vede G.C.Gargiulo suonare con una band tutta al femminile, composta da quattro musiciste,che sul finale del brano si lasciano travolgere dal ritmo funky-pop della canzone ed iniziano a ballare insieme allo stesso artista.
Gerardo Carmine Gargiulo vi aspetta sulla pagina ufficiale Facebook a questo link :
 
 
 
 
BIOGRAFIA
Appassionato di musica, inizia a suonare la chitarra, e con l’amico Vincenzo D’Alessio fondatore del gruppo beat I Naufraghi, inizia a suonare nei locali della sua regione. Terminata quest’esperienza, decide di emigrare a Milano (come racconterà anni dopo nella canzone L’espresso delle 21), dove riesce ad entrare in contatto con gli ambienti discografici, ed a firmare un contratto per la Ariston Records, dove ha la possibilità, oltre che di debuttare come cantautore nel dicembre del 1970, anche di scrivere canzoni per alcuni artisti della casa discografica, come Ornella VanoniAnna IdenticiGiovanna o Rinaldo Ebasta, collaborando con altri autori come il maestro dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano Corrado Conti, il cantautore Claudio Rocchi e Gianni Argenio.

Per la Ariston pubblica poi tre 45 giri, che gli fruttano le prime apparizioni televisive. Passa poi alla EMI, con cui incide solo un 45 giri, Napule more a cui collabora anche Tullio De Piscopo, dopodiché passa ad una nuova casa discografica, fondata dall’ex cantante dei Rokes Shel Shapiro e dai discografici Alessandro Colombini (con cui aveva già collaborato all’Ariston) e Silvio Crippa, con l’intenzione di scoprire nuovi talenti o valorizzare artisti che, pur avendo anni di esperienza, non avevano ancora raggiunto il successo come Ron, Enrico Ruggeri, Marco Ferradini ed è con questa casa discografica che Gerardo Carmine Gargiulo incide il primo LP. Il disco, prodotto da Alessandro Colombini (il produttore di Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Antonello Venditti) intitolato Avellino Express, è un album che passa da canzoni intimiste a brani ironici, come Invidia che, inizialmente, viene scelta come canzone di punta ed è molto trasmessa dalle radio private[senza fonte]: nel testo Gargiulo si rivolge all’eletta schiera dei suoi colleghi cantautori, raccontandone in maniera bonaria i difetti. Inciso agli Stone Castle Studios di Carimate, vede la presenza di musicisti come il jazzista Giancarlo Porro, il batterista Ellade Bandini, il chitarrista Andrea Sacchi e uno dei componenti dei Maxophone, il tastierista Roberto Giuliani. L’album ottiene un buon successo di pubblico e di critica[senza fonte].

Nel 1982 ha partecipato al Discoverde, la sezione riservata agli artisti emergenti di quell’edizione del Festivalbar, con una canzone tratta dall’album, Una gita sul Po: il brano riscuote un grande successo[senza fonte], e viene anche pubblicato su 45 giri (uscita non prevista al momento del lancio del 33). È ancora oggi sicuramente la sua canzone più nota[senza fonte] insieme ad Avellino. Nello stesso anno Un gita sul Po è stata reinterpretata dal Quartetto Cetra nel corso della parodia La scoperta dell’America, in onda durante la trasmissione Il Bingoo su Antenna 3.

Ha partecipato a due puntate della trasmissione Domenica in condotta da Pippo Baudo, nel mese di ottobre 1982 e nel mese di gennaio del 1983.

Nell’estate 1983 ha partecipato, in occasione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, al concorso nazionale di musica leggera (prodotto e trasmesso dalla RAI) Un’isola da trovare, classificandosi al primo posto sempre col brano Una gita sul Po.

A causa della cessata attività della Spaghetti Records la sua attività nel mondo musicale subisce uno stop temporaneo e Gargiulo ne approfitta per concludere gli studi ed iniziare la professione di avvocato.

Riprende poi a scrivere canzoni negli anni ’90, collaborando in alcune occasioni con Paolo Limiti con le canzoni Vi amo tutti e due e Vai da lei (sigla della trasmissione TV Alle due su Rai 1).

Nel 1990 partecipa alla trasmissione Rai Uno mattina presentata da Livia Azzariti in cui presenta i suoi brani di successo da cantautore e quelli scritti per altri artisti (Julio Iglesias, Ornella Vanoni, Peppino di Capri e altri).

Nello stesso anno collabora con Toto Cutugno nell’album Com’è difficile essere uomini con la canzone Stasera parliamo di donne.

Nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Sanremo Folies presentato da Salvatore Martino e Simona Tagli con il brano Non siamo mica eterni.

Nel 2011 sono usciti due suoi singoli, di chiaro stampo ironico: Hanno fatto il colpo di Stato e Tutto è politica. Il suo brano Me ne vado in Canadà è stato usato dagli operai Fiat di Pomigliano e Mirafiori, come coro di scherno per Sergio Marchionne[senza fonte].

Nel settembre 2012 ha pubblicato l’album Miti & Tabù con l’etichetta Lucky Planets a cui hanno collaborato musicisti di valore tra cui anche il jazzista Giancarlo Porro. L’album contiene 14 canzoni nonché una riedizione in chiave blues di Una gita sul Po.

Ha scritto e interpretato l’inno ufficiale dell’Avellino calcio L’Avellino siamo noi …Di padre in figlio presentato allo stadio Partenio-Lombardi e al teatro Gesualdo in occasione della promozione in serie B della squadra irpina.

Vive a Rozzano, in provincia di Milano, e svolge la professione di avvocato patrocinante in Cassazione iscritto nel Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Nel 2016 partecipa al Premio Lunezia e  vince il Premio Stil Novo per il brano Una gita sul Po’, presentando in anteprima il suo singolo Barcellona sembrava Parigi.

Attualmente ha terminato le registrazioni del suo nuovo album dal titolo “Nel Bene e nel Male”, di prossima uscita.

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