Retroritratti, fino al 23 settembre ‘22, Mostra Personale di Bruno Melappioni

31 corpi, 31 storie; una sequenza di dettagli – sguardi, mani, pieghe della carne, indumenti fatti scivolare delicatamente per svelare centimetri di pelle – dà vita a una mostra intima e silenziosa, che racconta di eros, introspezione e magia. Nei Retroritratti presentati da Art G.A.P. Bruno Melappioni fonde immagine e scrittura per narrare il rapporto tra artista e modella/o e la tensione esistente dietro la pittura. Leggi tutto

9 giugno 2022 ore 17:30 -prima inaugurazione della 7ª edizione della Biennale di Viterbo 2022

Il 9 giugno 2022 ore 17:30 prima inaugurazione della 7ª edizione della Biennale di Viterbo 2022 che proseguirà fino a ottobre con un calendario fitto di eventi nei comuni coinvolti di Viterbo, Celleno Borgo Fantasma, Graffignano, Oriolo Romano, Sipicciano, Tuscania e Vitorchiano. Saranno oltre 12 le sedi espositive che sono state scelte dal comitato scientifico nel territorio viterbese che ospiteranno mostre d’arte, spettacoli e concerti. Oltre 100 gli artisti invitati ad esporre la loro arte e a partecipare ai progetti di arte contemporanea.

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“Plastica fatale”: l’arte di Annarita Serra e Romana Zambon rigenera la plastica, tra fiori e storici capolavori

“Fatale” in quanto seducente e incantatrice, ma anche in quanto drammaticamente ineluttabile. L’accostamento di Annarita Serra e Romana Zambon, tra le artiste di punta della scuderia d’arte Galleria Federica Ghizzoni, nasce in armonia con la sensibilità di Tina Vannini e de Il Margutta Veggy Food & Art in merito alle sempre più emergenti tematiche ambientali, in collaborazione con D.d’Arte. L’esposizione “Plastica fatale”, curata da Francesca Barbi Marinetti, propone 35 opere, con tecniche e formati differenti, che si potranno ammirare sino a martedì 20 settembre. Ingresso libero, tutti i giorni dalle 10 fino a chiusura.
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“Vincenzo Di Biase”, alla Camera dei Deputati una mostra dedicata al professore romano che coniugò pittura e matematica

Autore di pubblicazioni ed articoli di carattere scientifico e didattico e professore di Matematica e Fisica per circa 40 anni presso un noto liceo scientifico romano, Vincenzo Di Biase iniziò il suo percorso artistico alla fine degli anni Settanta, un po’ per passione e un po’ per gioco. Un’esperienza che divenne ben presto per lui essenziale, incontro di vita e finzione, e che durò fino alla sua scomparsa, avvenuta nel dicembre 2020. Con la pittura, infatti, ha intrapreso un percorso di scoperta di sé, di ricerca di altre sfaccettature di quell’infinito che tanto amava nella matematica. La pittura ha gettato un ponte fra il suo immaginario e il mondo e gli ha consentito di intraprendere un dialogo, ancora aperto e ricco di senso, con coloro che hanno apprezzato negli anni il suo stile pittorico unico, ricco di colore e di profondità.

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“S-composta”, in mostra i ricami artistici e i gioielli di carta di Susy Manzo

Il rigore leggero, l’emotività labile della carta e la meticolosa creatività di Susy Manzo, la cui arte rimanda all’antica tecnica giapponese della psaligrafia, in mostra con “S-composta”, presso Galleria SpazioCima, sita in via Ombrone 9, Roma, curata e organizzata da Roberta Cima. Circa trenta le opere esposte, tra sculture, abiti, installazioni e gioielli. Visitabile dall’11 maggio al 16 giugno, da martedì a sabato, dalle 15:30 alle 19:30. Ingresso libero.

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– Le “magnifiche architetture” di Luigi Ballarin in mostra a Sarajevo: arte come ponte tra Oriente e Occidente

L’artista italiano Luigi Ballarin è a Sarajevo per la prima volta con la mostra “Magnifiche architetture”. La mostra sarà ospitata dalla Madrasa Gazi Husrev-Begova, con il contributo dell’Ambasciata della Repubblica Italiana a Sarajevo. Le opere saranno esposte nella prestigiosa sede museale Gazi Husrev-Begova Hanikah fino al 12 maggio 2022.

LE OPERE IN MOSTRA – Nella mostra curata da Beste Gürsu, vedremo come Luigi Ballarin costruisce meticolosamente sottili ponti tra le radici dell’arte occidentale e quella orientale. Ballarin fonde le tradizioni e le culture comuni alle civiltà e le trasferisce sulle sue tele. Durante tutta la sua vita artistica, ha rafforzato la sua arte e le connessioni che ha stabilito con l’arte utilizzando la struttura pluralista e multiculturale tra Oriente e Occidente. Dopo la mostra “Magnifiche Culture” tenutasi in Qatar nel 2020, in cui esprime le culture e le civiltà di cui si è nutrito, ora tiene per la prima volta in Bosnia-Erzegovina la mostra “Magnificent Architectures”. Leggi tutto