Interviste | Gocce di spettacolo | Page 2

Category Archives: Interviste

Sette album per Tenedle che oggi si racconta

“Lo speditore di sogni” racconta il suo settimo album
Traumsender è il tuo settimo lavoro, che esce a due anni di distanza da Odd To Love incentrato su Emily Dickinson. Anche stavolta c’è uno spunto extramusicale a guidarti?
L’Espressionismo, cinema, pittura e arte del primo Novecento, è stata un’altra delle mie grandi passioni
giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l’abitudine di rendere “omaggio” alle cose che mi
hanno “cambiato la vita”. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale
de “Il gabinetto del dottor Caligari” ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di
ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender , con un concept visuale,
grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque.

Federica De Cola: “La nuova Rita sarà più dolce”

Federica De Cola è una delle protagoniste della fiction “E’ arrivata la felicità” dove interpreta Rita, compagna di Valeria (Giulia Bevilacqua) e, come per la prima stagione, la giovane Rita racconterà una storia complicata e forse riuscirà ancora una volta a trovare la felicità.

Federica ci racconti di questa nuova Rita?

In questa seconda stagione Rita affronta un percorso del tutto nuovo, è incinta e per la prima volta si trova ad affrontare la gravidanza e la maternità. Nella prima stagione è stata la sua compagna ad avere un bambino ma questa volta sarà lei a partorire ma, Rita, nasconde un  segreto e quindi la vedremo combattuta tre il dire e il non dire, tra il fare e il non fare perché ha nascosto un grande segreto alla sua compagna. Una bugia che le pesa molto.

Saraceno: “Ognuno di noi ha un motivo per cui lottare e ribellarsi. Ma spesso, per paura, si fa un passo indietro”

Pierpaolo Saraceno, autore e attore dello spettacolo teatrale su Peppino Impastato, ci racconta quando ha deciso di portare a teatro un personaggio e una storia complessa e quello che ha provato nella doppia veste di autore e attore.

 

Pierpaolo quando hai decido di scrivere un testo su Peppino Impastato?

Jake J. Meniani e il suo “picciotto”

L’attore Jake J. Meniani ci racconta della sua carriera che supera i confini nazionali facendolo lavorare con grandi attori.
Jake come ti sei sentito a lavorare con dei big?
Lavorare con attori del calibro di Cillian Murphy e Adrien Brody è stato come vivere un sogno ad occhi aperti. Finalmente dopo anni di aspettative e speranze ho potuto condividere un set con questi divi del cinema. Ero sotto stress, e chi non lo sarebbe, ma ho fatto del mio meglio per non mostrarlo. Ero li per lavorare e volevo dare il meglio di me.  Adrien Brody é stato molto disponibile fin dall’inizio. Ascoltava quello che io e l’altro attore (Luca Zizzari) proponevamo per la scena e poi ne discutevamo insieme al regista. Sul set Adrien é un vero professionista e al di fuori del set é una persona favolosa e sorridente.

Lago: “Fuoriuscire corrisponde con la caduta di aspettative mitiche e con la ripresa del contatto con la realtà”

“La Fuoriusicta” è l’ultimo romanzo del dottor Giuseppe Lago che oggi ci racconta del suo percorso di autore e medico. Un testo interessante con moltissimi risvolti sociali.
Dottor Lago, ci racconta del suo romanzo?
Nasce dalla mia esperienza e si configura come un’allegoria, totalmente sfrondata da elementi biografici o personali, fino a quando riesce a vivere di se stessa. Faccio l’esempio del mio primo romanzo Sogni da Navigare. Narra la storia di un giovane veneziano in epoca precolombiana. Egli naviga nelle galee di Venezia e andrà in Portogallo a conoscere le caravelle, scappando dalla Repubblica e dalle sue leggi.

Shi Yang Shi tra Italia e Cina, tra spettacolo e cultura

Shi Yang Shi, autore e attore, ci racconta del suo romanzo autobiografico edito dalla Mondadori dal titolo “Cuore di seta: La mia storia italiana made in China” e dei prossimi progetti

Shi ci racconti del tuo libro?

Certo! E’ il primo libro autobiografico scritto da un cinese d’Italia ed è la mia opera prima. Mondadori ha creduto in me e mi ha chiesto di raccontarmi, per dare un punto di riferimento alle seconde generazioni tutte, ma anche ai giovani “italiani italiani”, quelli autoctoni e abbiamo affrontato anche la delicata questione della sessualità.
Rispetto allo spettacolo “ArleChino: traduttore e traditore di due padroni”, che pure rielabora la mia identità duale di un cittadino italiano d’origine cinese, è più intimo e concentrato nel racconto dell’infanzia in Cina e dell’adolescenza in Italia, fino a toccare brevemente l’età adulta.

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