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Mosaiko: la band siculo-calabra che omaggia Totò

Due chiacchiare con i Mosaiko

Mosaiko iniziamo dal nome: perchè?

Perché ogni lettera rappresenta uno di noi. Abbiamo scelto il nome Mosaiko perchè e’ il nome che oggi piu’ ci rappresenta. Siamo sette musicisti con personalità e caratteri differenti, ma legati l’uno all’altro grazie alla Musica e l’Amicizia. Il nome Mosaiko rappresenta anche il nostro cammino musicale al quale abbiamo dato il nome Lady Road.

Può essere visto anche come un omaggio ai mosaici siciliani?

No, non era quello il riferimento.

Siete una band “mista” siculo-calabra. Come si unisce la tradizione musicale delle due regioni?

In realtà il nostro stile non segue la tradizione musicale della nostra terra, ma nel nuovo album ci sarà un brano che parla del Sud.

Nei vostri testi omaggiate il grande Totò: perché?

Semplicemente perchè amiamo Totò e Antonio De Curtis il Principe Poeta. Pensiamo che sia stato tutto merito della Sua Arte e della sua Storia  a trasmetterci l’ispirazione e a dettarci ogni parte letteraria e musicale di Vado Via .

Anche la famiglia del maestro vi ha ringraziato per il vostro omaggio. Come vi siete sentiti?

Ci siamo emozionati ed e’ stato un vero piacere conoscere Elena De Curtis, nipote di Totò. In realtà il brano Vado Via non sarebbe mai stato pubblicato senza la sua approvazione.

Progetti estivi?

In questo momento stiamo lavorando al nostro nuovo Album e tutte le nostre attenzioni sono rivolte solo alle nostre nuove canzoni. Siamo a buon punto quindi sicuramente a breve comunicheremo le date dei prossimi live.

Suarez e le molestie

Ydalia Suarez ci racconta del suo nuovo album, dei suoi progetti estivi, e di quanto, ancora oggi, sia difficile essere donna aprendo il suo cuore e raccontando una sua dolorosa esperienza.

Ydalia nel tuo ultimo lavoro parli di indipoendenza femminile. Quanto è difficile oggi?

È molto difficile. Soprattutto è complicato trovare l’equilibrio tra lo stare bene con se stesse e quindi essere indipendenti e allo stesso tempo avere il bisogno di avere continuamente qualcuno al proprio fianco. La verità è che siamo tutti esseri umani “interi”, ma se c’è anche l’altro c’è completezza, c’è amore.

Marco Ligabue ci svela il segreto del nuovo video e i progetti del 2020

Da domani sarà online il video del suo nuovo singolo dal titolo “L’Altalena” dove ci saranno delle sorprese.

Stiamo parlando di Marco Ligabue che ci racconta il suo “Sarà bellissimo tour” e le novità del 2020.

Marco il tour è iniziato bene?

Molto bene. Ha preso il via a maggio e, gioni fa, la tappa di Ferrara è stata un modo per ritornare un po’ al nord dove mancavo da un po’ di tempo. Nonostante il caldo torrido è stata una serata magnifica. Mi mancava.

Da domani online il video del nuovo singolo. Ci sveli la novità?

L’altalena, il nuovo singolo ha già avuto un buon riscontro da parte del pubblico e domani potrete vedere il video. La sorpresa? Mi vedrete in una nuova veste, reciterò. La canzone mi ha ispirato, il testo la musica, mi ha fatto venire voglia di fare cose nuove e così mi cimenterò, insieme ad una ragazza che mi accompagna nel video, in questa nuova esperienza.

Visto che la vita è un’altalena ti è mai capitato di dire: Adesso basta scendo?

No, scendo mai. Ci sono stati momenti difficili, complicati ma, proprio perchè la vita è una bella altalena non sono mai voluto scendere. Il momento più difficile è stato sicuramente quello della separazione con la madre di mia figlia Viola ed ecco, lì, è stato complicato dare le spinte giuste per far ripartire l’altalena ma, piano piano si riesce a ricominciare.

Tua figlia Viola così come tua madre Rina, sono spesso protagoniste delle tue storie sui social?

Ormai mia madre (Rina 81 anni ndr) è più famosa di me e mio fratello messi insime (ride). Io sono molto legato alla mia famiglia, alle mie origini e così i miei affetti ogni tanto si prestano a questo giochino dei social. Devo dire che è molto bello anche perchè ogni tanto mia madre snocciale quale aneddoto di famiglia.

Il 2019 è stato un anno denso. Il tour la tv con lo show All Together now, il video e adesso anche lo Start tour di Luciano che segui da vicino.

L’epserienza televisiva è stata nuova, molto bella ma anche impegnativa. Il tour di Luciano lo seguo quando posso, oggi non sarà a Torino, città che amo anche perhè sono un tifoso del Toro, ma sarò a Bologna per la prossima tappa.

Tuo fratello è una figura ingombrante professionalemente parlando?

Spesso le persone credono che avere un parente famoso, in queso caso mio fratello, sia sinonimo di raccomadazione. Quando canto nelle piazze vengono ad ascoltarmi persone che mi consocono, che conoscono la mia musica ma anche gente un po’ scettica che sembra dire: “Vediamo che sa fare”. Riuscire a conquistarli per quello che sono per me è una grande soddisfazione.

Altri progetti?

Mi aspettano due mesi impegnativi poi da settembre mi metterò a lavorare per un progetto personale. A maggio compi 50 anni e voglio organizzare qualcosa di speciale?

Che rapporto hai con l’età? Ti spaventa?

No, sono molto sereno. Accetto il passare del tempo e i cambiamenti inevitabili della vita.

Paola Veneto ci racconta del premio Più Luce!

Oggi intervistiamo Paola Veneto curatrice del premio più Luce che ci ha raccontato la storia del premio e le sue passioni.

Paola come è nata l’idea del premio?

Il Premio Più Luce! è una magnifica avventura poetica nata dall’incontro fra la mia profonda passione per la poesia e la letteratura in generale e l’estro artistico a tutto tondo del direttore Viola Costa. Tre anni fa Viola ha generosamente accolto il mio slancio e ha pensato di farne un vero e proprio “spettacolo”, da inserire nel prestigioso cartellone del Festival Tener-a-mente. Gli attori e gli interpreti danno nuova vita ai versi nella splendida cornice del Laghetto delle Danze, a casa di un poeta magnifico quale è Gabriele d’Annunzio, che sicuramente avrebbe applaudito il progetto. 

Angelica Sepe: QUANDO ASCOLTO UNA VOCE CHIUDO GLI OCCHI E DEVO VEDERE UN FILM

Angelica Seoe grande artista de panorama musicale italiano, adesso giudice ad un talent di canale cinque ci racconta le sue passioni e la musica ma anche le tradizioni

ANGELICA SEI STATA DEFINITA L’ARISTA DELLA PACE. COME TI SENTI AD AVERE QUESTO RICONOSCIMENTO?

L’ARTE È STATO IL PRIMO LINGUAGGIO DELL’UOMO, UN LINGUAGGIO UNIVERSALE IDIOMA DI PACE TRA LA GENTE:

IL MIO IMPEGNO SOCIALE INIZIA NEL 1999, CON IL BRANO “MA SI TU STAJE CU’ MME”” DA ME SCRITTO, CON CONTAMINAZIONI ARABE, CHE DIVENTA IL LEIT MOTIV DI UNA CAMPAGNA SOCIALE ATTA A SENSIBILIZZARE L’ OPINIONE PUBBLICA ALLA “CULTURA DELL’ ACCOGLIENZA”. L’IMPEGNO POI E’ PROSEGUITO E PROSEGUE IN TUTTA LA MIA CARRIERA E SONO OVVIAMENTE ONORATA DI QUESTO TITOLO CHE PORTO AVANTI CON IMPEGNO E MANTENENDO FEDE SEMPRE AI MIEI PRINCIPI CHE DOVREBBERO ESSERE POI QUELLI DI TUTTA LA SOCIETA’.

Fabio La Fata, un po’ marchigiano un po’ toy boy nella serie Lontano da te

Da domenica su canale 5 inizierà una nuova fiction dal titolo Lontano da te con Megan Montaner, Alessandro Tiberi e Fabio La Fata che oggi intervistiamo in anteprima.

Fabio ti vedremo in Lontano da te. Che ruolo interpreti?

Interpreto Enzo Scortichini un marchigiano che conosce in crociera Bice “Pamela Villoresi ” e inizia una relazione amorosa, sarà vero amore o solo interessi economici? Lo scoprirete presto.

Una fiction con un po’ particolare. Un po’ rimantica, un po’ fantasy. Come ti sei trovato?

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