Interviste | Gocce di spettacolo | Page 2

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Roberta Di Mario ci presenta il suo nuovo album

Roberta Di Mario, ci racconta del suo suo album ricco di sfumature.
Roberta ci parli del tuo album? E’ un concept album, è stato difficile realizzarlo?

 

È stato molto intenso. Come ogni cosa bella è stato necessario tempo, fatica, passione

Come ogni cosa bella è servito tanto tempo.

Cosa vuol dire “disarmo”?

Roberta Di Mario e un Valzer disarmante

Roberta Di Mario ci racconta il suo nuovo album “ Valzer in A Minor” che consola e disturba, così come deve fare ogni forma d’arte in genere, come la musica e le onde del Mar Mediterraneo. Un valzer che anticipa e a tratti svela “Disarm”, il nuovo disco che Roberta Di Mario è in procinto di pubblicare.

E’ un testo che anticipa il tuo album Perchè?

Vasco Barbieri e la sua doppia nascita

Vasco Barbieri, musicista italiano con una storia particolare che gli permette di esprimere concetti profondi legato al suo io

Vasco, com’è stato il tuo approccio con la musica?

Diretto. Anche se, forse, all’inizio un po’ incerto. Lei era di là, sotto forma di pianoforte, nel salotto di mia madre e ogni volta per andare in cucina le passavo davanti. Avevamo un sacco di cose da dirci, finché una volta, mentre andavo a fare merenda, ero piccolo, avevo 8 anni, lei mi aprì un po’ lo sgabello e mi invitò a sedermi. Allora mi fece un sorrisone con tutti i suoi tasti, e io iniziai a suonarla. Avevamo un sacco di segreti da confessarci. Così un po’ lei mi aiutava ad esprimermi e un po’ io scoprivo la sua indispensabilità. Perciò fra una nota e l’altra siamo diventati grandi insieme e abbiamo deciso di non lasciarci più. Ogni tanto mi sgrida, ma mi fido di lei.  

Julia Liros e l’arte di cambiare

Julia Liros giovanissima artista oggi ci racconta il suo percorso fatto di sacrifici ma anc he tanta passione e voglia di fare.

Julia sei giovanissima ma hai all’attivo tantissimo lavoro in campi diversi. Dove trovi l’ispirazione?

Quando si ha una passione è impossibile fermarsi, in questo lavoro bisogna avere molta perseveranza e determinazione, mi piace concludere e portare a termine ogni cosa che faccio, i film che ho diretto sono di tematiche ed argomenti completamente diversi. Quando ho un idea in testa non riesco più a trattenerla! Ho bisogno di svilupparla, organizzarla, metterla in pratica e cercare di raccontarla. Nel 2014 ero in vacanza a Tropea, sono venuta a conoscenza della presenza di alcuni immigrati ospitati in un centro di accoglienza in un paese vicino, Briatico. Ho deciso di raccontare le loro storie, 26 ragazzi, la maggior parte del Mali, Gambia, Nigeria, ho assistito anche al primo sbarco di 550 immigrati avvenuto a Vibo Valentia. Volevo capire, conoscere questa sofferenza, ho preso la macchina da presa e sono partita per l’Africa da sola per poter individuare il loro percorso di viaggio e capire le motivazioni per le quali emigrano. Il documentario sull’immigrazione “ Too Much Stress From My Heart ”, in inglese, che ho diretto e montato distribuito su Netflix nei seguenti paesi (Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Inghilterra) è stato presentano alla Festa del cinema di Roma ed ha vinto Miglior film straniero agli American Movie Awards.

Mariolina Venezia: La mia Imma ha dei lati bui come tutti noi

Tra le novità del palinsesto Rai troviamo la serie Imma Tataranni ideata dalla scrittrice Mariolina Venezia.

Si aspettava questo successo?

Bè, quando si crede in qualcosa, quando si lavora per qualcosa si spera sempre.

Imma è una donna molto forte, quasi diversa dai soliti personaggi?

Quarta: “Vedo nel tango tutte le emozioni che fanno parte di un uomo”

Alessandro Quarta ha accompagnato il Volo a Sanremo e oggi ci racconta della sua esperienza e della voglia di continuare a suonare

Alessandro, come è stato accompagnare Il Volo a Sanremo?

Subito dopo la mia esibizione con Roberto Bolle durante il suo programma “Danza Con Me”, nel quale ho portato il mio brano Dorian Gray, che ha registrato il più alto punto di Share con 5mln e mezzo di telespettatori. Probabilmente tra i telespettatori c’erano anche i ragazzi de Il Volo che dopo qualche giorno mi hanno invitato a partecipare alla serata dei duetti di Sanremo in qualità di ospite; ho detto si non per la televisione o perché loro siano così famosi ma per il fatto che fossero così giovani e già così ricchi di emozione e padronanza musicale, in più c’era la possibilità di presentare in un programma così importante la diversità, di affrontare “la massa” che decide se devi essere importante oppure no e che ti rende cosciente del fatto che stai portando qualcosa , che piaccia o meno, che resterà nella storia.

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