Interviste | Gocce di spettacolo

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I Petralana: Musica e letteratura

Oggi i Petralana ci raccontano il loro nuovo album che, non è solo musica ma anche letteratura, arte e teatro.

Un groviglio di emozioni che va molto oltre la solita musica.

Petralana il vostro album ha connotazioni letterarie. Come mai? 

Avevamo gia’ tentato di adattare in musica un testo letterario con il nostro primo disco “Oggi cadono le foglie” liberamente ispirato al Barone Rampante di Italo Calvino ed era stata una bellissima esperienza. Avere un testo di riferimento, aiuta nella stesura delle canzoni e conferisce maggior compattezza al lavoro finale. Credo che per un disco essere un “Concept” sia un valore aggiunto.

Da Pavese a Fenoglio. Un testo che amate?

Alberto Oliva e Luigi Pirandello

Intervista ad Alberto Oliva, regista e responsabile delle giornate pirendelliane che, oggi, ci racconta Pirendello e non solo.

Alberto sei responsabile di un progetto annuale per le giornate pirandelliane curate da Educarte. Quanto è attuale Pirandello oggi?

Ricordo una bella intervista in cui Ronconi parlava dei classici dicendo che cercare la loro attualità è “un torto alla complessità dell’oggi”. Ridurre lo spessore di un testo classico all’attualità non è possibile, ma è estremamente appassionante percepire come alcune dinamiche umane resistano nel tempo, attraverso le epoche, le convenzioni sociali, le mode, gli usi e le abitudini. Pirandello è un autore per noi molto difficile da portare in scena, perché è troppo vicino per essere già un “classico” nel senso in cui lo sono Shakespeare o Euripide, che appartengono a epoche completamente diverse dalla nostra e a linguaggi teatrali diversissimi e quindi liberamente modellabili per avvicinarli a noi. Ma è abbastanza lontano da noi perché appartiene a una società borghese prigioniera di restrizioni, caratteristiche e regole che noi non sentiamo più vincolanti. Quindi trovare in Pirandello la sua universalità richiede uno sforzo di immaginazione e di immedesimazione maggiori che in altri casi. La sua forza estrema sta nell’analisi sul doppio, sulla maschera e sull’ipocrisia, in cui veramente è imbattibile.

Cosa si prova a portare in scena classici senza tempo?

Massimo Di Cataldo: ” È stata la canzone a scegliere me”

Massimo Di Cataldo, musicista italiano, di recente ha deciso di pubblicare la cover di unn famossimo brano di Lucio Battisti.
Ecco le sue impressioni.
Massimo ha dai poco pubblicato una cover di Battisti. Che esperienza è stata?
Nonostante abbia pubblicato solo ora questa canzone è un’esperienza che si protrae da tempo poiché sono già diversi anni che la propongo dal vivo e ho notato che la gente è particolarmente affezionata a questa canzone. A un certo punto mi sono deciso a incidere la versione che si era così delineata e ne ho fatto un singolo. 
Con il nastro rosa, cosa ti suscita?

Marco Consoli, da manager a cattivissimo criminale

Marco Consoli, eclettico artista italiano, sarà tra i protagonisti di una serie estera in trenta episodi. Marco ci racconta il suo percorso artistico fatto di svolte.
Marco che posto occupa la carriera da attore nella tua vita?
Preferisco risponderti in “quanto occuperà” e la risposta è: “molto” perché delle tre strade che sto seguendo: modello commerciale, fashion e attore è quella che vorrei approfondire e seguire con maggior impegno.
Non hai inziato subito, eri un manager?

Tabita: “In Italia purtroppo si lavora molto su stereotipi. Sei bionda e carina? Fai Giulietta. Sei robusto? Non puoi fare Amleto”

Luigi Tabita, attore siciliano pieno di impengo e di vita ci racconta il suo ultimo spettacolo teatrale, che lo vede in coppia con Lucia Sardo senza dimenticare l’impegno sociale.

Luigi ci racconti il tuo personaggio in questo spettacolo?

Interpreto Matteo un ragazzone cosmopolita, che ha girato il mondo, che ama la vita, un personaggio che grazie all’amore della sua famiglia è una persona centrata, risolta sopratutto rispetto al suo orientamento sessuale. Ma un giorno la sua vita cambia a causa di una tragedia…non posso rivelare altro perché lo spettacolo è un continuo colpo di scena(ride). C’è una grande messaggio d’amore in questa piece. 

Com’è stato lavorare con Lucia Sardo?

Viola Graziosi: “Viviamo in una società ancora prevalentemente maschile, malgrado le grandi battaglie conquistate dalle donne”

Viola Graziosi interpreta Aiace a teatro.

Un mologolo dove la protagonista è al centro dello spettacolo e, partendo dal mito, racconta una storia odierna.

Viola come ti sei trovata a rapprentare Aiace?

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