Interviste | Gocce di spettacolo

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Angelica Sepe: QUANDO ASCOLTO UNA VOCE CHIUDO GLI OCCHI E DEVO VEDERE UN FILM

Angelica Seoe grande artista de panorama musicale italiano, adesso giudice ad un talent di canale cinque ci racconta le sue passioni e la musica ma anche le tradizioni

ANGELICA SEI STATA DEFINITA L’ARISTA DELLA PACE. COME TI SENTI AD AVERE QUESTO RICONOSCIMENTO?

L’ARTE È STATO IL PRIMO LINGUAGGIO DELL’UOMO, UN LINGUAGGIO UNIVERSALE IDIOMA DI PACE TRA LA GENTE:

IL MIO IMPEGNO SOCIALE INIZIA NEL 1999, CON IL BRANO “MA SI TU STAJE CU’ MME”” DA ME SCRITTO, CON CONTAMINAZIONI ARABE, CHE DIVENTA IL LEIT MOTIV DI UNA CAMPAGNA SOCIALE ATTA A SENSIBILIZZARE L’ OPINIONE PUBBLICA ALLA “CULTURA DELL’ ACCOGLIENZA”. L’IMPEGNO POI E’ PROSEGUITO E PROSEGUE IN TUTTA LA MIA CARRIERA E SONO OVVIAMENTE ONORATA DI QUESTO TITOLO CHE PORTO AVANTI CON IMPEGNO E MANTENENDO FEDE SEMPRE AI MIEI PRINCIPI CHE DOVREBBERO ESSERE POI QUELLI DI TUTTA LA SOCIETA’.

Fabio La Fata, un po’ marchigiano un po’ toy boy nella serie Lontano da te

Da domenica su canale 5 inizierà una nuova fiction dal titolo Lontano da te con Megan Montaner, Alessandro Tiberi e Fabio La Fata che oggi intervistiamo in anteprima.

Fabio ti vedremo in Lontano da te. Che ruolo interpreti?

Interpreto Enzo Scortichini un marchigiano che conosce in crociera Bice “Pamela Villoresi ” e inizia una relazione amorosa, sarà vero amore o solo interessi economici? Lo scoprirete presto.

Una fiction con un po’ particolare. Un po’ rimantica, un po’ fantasy. Come ti sei trovato?

Viola Thain e la musica

Viola Thian è una giovane musicista al suo rpimo disco che oggi ci racconta cosa vuole dire “esporrsi” e farsi ascoltare.

Viola sei al tuo primo disco come ti senti?

Beh, essendo il mio primo disco sono davvero contenta, agitata, entusiasta finalmente di poter proporre l’intero album al pubblico. C’è tanto lavoro dietro a questo prodotto, tanto sacrificio, tanta passione e soprattutto tantissima voglia di emergere per poter far si che la musica diventi il lavoro della mia vita nella maniera più assoluta. “Sottozero” è il primo di tanti spero, con la voglia di essere sempre di più me stessa, sempre di più l’artista che c’è in me e che con non poca fatica ho imparato a tirare fuori.

Già dal titolo si “parte dal basso”: Sottozero. Che rapporto hai con i fallimenti?

I Petralana: Musica e letteratura

Oggi i Petralana ci raccontano il loro nuovo album che, non è solo musica ma anche letteratura, arte e teatro.

Un groviglio di emozioni che va molto oltre la solita musica.

Petralana il vostro album ha connotazioni letterarie. Come mai? 

Avevamo gia’ tentato di adattare in musica un testo letterario con il nostro primo disco “Oggi cadono le foglie” liberamente ispirato al Barone Rampante di Italo Calvino ed era stata una bellissima esperienza. Avere un testo di riferimento, aiuta nella stesura delle canzoni e conferisce maggior compattezza al lavoro finale. Credo che per un disco essere un “Concept” sia un valore aggiunto.

Da Pavese a Fenoglio. Un testo che amate?

Alberto Oliva e Luigi Pirandello

Intervista ad Alberto Oliva, regista e responsabile delle giornate pirendelliane che, oggi, ci racconta Pirendello e non solo.

Alberto sei responsabile di un progetto annuale per le giornate pirandelliane curate da Educarte. Quanto è attuale Pirandello oggi?

Ricordo una bella intervista in cui Ronconi parlava dei classici dicendo che cercare la loro attualità è “un torto alla complessità dell’oggi”. Ridurre lo spessore di un testo classico all’attualità non è possibile, ma è estremamente appassionante percepire come alcune dinamiche umane resistano nel tempo, attraverso le epoche, le convenzioni sociali, le mode, gli usi e le abitudini. Pirandello è un autore per noi molto difficile da portare in scena, perché è troppo vicino per essere già un “classico” nel senso in cui lo sono Shakespeare o Euripide, che appartengono a epoche completamente diverse dalla nostra e a linguaggi teatrali diversissimi e quindi liberamente modellabili per avvicinarli a noi. Ma è abbastanza lontano da noi perché appartiene a una società borghese prigioniera di restrizioni, caratteristiche e regole che noi non sentiamo più vincolanti. Quindi trovare in Pirandello la sua universalità richiede uno sforzo di immaginazione e di immedesimazione maggiori che in altri casi. La sua forza estrema sta nell’analisi sul doppio, sulla maschera e sull’ipocrisia, in cui veramente è imbattibile.

Cosa si prova a portare in scena classici senza tempo?

Massimo Di Cataldo: ” È stata la canzone a scegliere me”

Massimo Di Cataldo, musicista italiano, di recente ha deciso di pubblicare la cover di unn famossimo brano di Lucio Battisti.
Ecco le sue impressioni.
Massimo ha dai poco pubblicato una cover di Battisti. Che esperienza è stata?
Nonostante abbia pubblicato solo ora questa canzone è un’esperienza che si protrae da tempo poiché sono già diversi anni che la propongo dal vivo e ho notato che la gente è particolarmente affezionata a questa canzone. A un certo punto mi sono deciso a incidere la versione che si era così delineata e ne ho fatto un singolo. 
Con il nastro rosa, cosa ti suscita?
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