Buona Vita dai RIO | Gocce di spettacolo

Buona Vita dai RIO

La Buona Vita dei Rio che si raccontano tra passato e presente

Il vostro nuovo album cosa racconta?

“Buona Vita”, è una dedica tutti i nostri fan!

A quelle persone che ci seguono da sempre e che hanno fatto sì che un sogno durasse una vita attraverso la loro passione e il loro affetto! È un inno alla resilienza, la capacità di affrontare le difficoltà con intenzioni positive. È la filosofia de i RIO, da sempre. Costruire, piuttosto che distruggere. Racconta di noi, di quello che viviamo tutti i giorni, perché vivere la quotidianità sembra essere diventata un’impresa impossibile. Parla dei nostri amici, di chi rimane fino a notte fonda dopo i concerti nel backstage raccontandoci i suoi sogni, i suoi viaggi, le sue speranze. È un pugno di canzoni semplici, dirette, sanguigne, suonato con energia e trasparenza. Ha sorpreso anche noi  che non pensavamo di superare il limite di un nuovo album di questi tempi e invece, ci ha letteralmente spiazzato. E per noi che ne abbiamo viste tante, non è una cosa scontata.

E’ una sfida all’empatia. Oggi è una cosa rara?

Per noi che viviamo da sempre in mezzo ai nostri fan, risulta piuttosto naturale…Alla fine viviamo di quello, di condivisioni, se vogliamo raccontare qualcosa di vero, di intenso. La maggior parte delle nostre canzoni parla di avvenimenti reali, di persone e emozioni tangibili, chiaro, leggermente liriche per dargli una forma musicale consona ma, le storie che ci sono dietro sono tutte assolutamente vere. Chi ci conosce sa che registriamo i nostri dischi per tornare poi il più in fretta possibile a suonarli dal vivo. Ci siamo chiusi per lunghi periodi in studio, rielaborando idee, suoni, arrangiamenti, fino a diventare paranoici, bestie in gabbia…Abbiamo capito nel tempo “anche questa è comunque esperienza”, che non era il nostro metodo per poter continuare ad esistere. Il nostro essere ha bisogno d’aria, di stare in giro, in mezzo alle persone, di comunicare e ascoltare. In poche parole “vivere”, tutto quello che ci sta attorno. È l’unico modo.

Avete all’attivo molte collaborazioni importati. Quale ricordate con piacere?

Sicuramente la collaborazione co Fiorella Mannoia e Paolo Rossi ne “Il Gigante”, fu un esperienza meravigliosa. Una canzone a cui tenevamo molto con un messaggio ecologico per noi importante…tuttora molto, molto attuale. Trovarsi in studio di registrazione con una delle “Signore”, della canzone italiana ci smosse un bel pò di emozioni e sicuramente non affrontammo il tempo trascorso con lei senza agitazione e tensione…Fiorella ha le idee ben chiare di quello che fa e che dice, una donna molto intelligente e con un’ironia che ci sorprese e che riuscì poi a metterci a nostro agio tanto “quasi”, da trovarci in un secondo momento a insegnarle la parte che doveva cantare e come interpretarla. A ripensarci oggi, fu veramente pazzesco. Con Paolo invece, non riuscimmo a restare seri nemmeno quando lui cercava di raccontarci qualche aneddoto triste che lo aveva coinvolto. Non capivamo dove era il confine tra il serio e il faceto…un mito! Poi, in un secondo si mise dietro al microfono e fu pura magia.  Altre collaborazioni le abbiamo condivise “live”, su palchi più o meno importanti, incrociando veramente gran parte della musica italiana. Grazie per avermi fatto riaffiorare questi stralci di vita.

Il Campovolo con Ligabue che esperienza è stata?

Ecco, infatti, uno di quelli della domanda di prima è stato proprio Luciano, che ci ha permesso di aprire la maggior parte dei suoi concerti negli stadi tra il 2005 al 2011. Uno tra i primi fu proprio l’evento del Campovolo. Beh, se devo essere sincero, ricordo relativamente poco, ero talmente concentrato per fare bene con l’adrenalina a mille che dopo aver appoggiato la mano sul microfono e visto la marea di gente che avevo davanti, sono entrato in una dimensione che mi ha letteralmente trascinato via. Credo suonammo 4/5 canzoni, non rammento nemmeno i titoli, ero talmente carico da poter dar elettricità a Reggio Emilia per una settimana. Una cosa però ricordo sempre con grade affetto, quando finimmo l’esibizione scendendo dal palco, incrociai lo sguardo con uno degli Stage Manager più bravi di sempre “Toni Soddu”, la sua espressione di assenso mi catapultò nell’olimpo delle persone più felici del pianeta. Toni, era conosciuto per la sua grande professionalità ma soprattutto per la sua schiettezza e se facevi cagare, te lo diceva immediatamente senza troppi giri di parole.…Beh, quell’incrocio di occhi rimarrà per sempre tra i miei ricordi più belli!

Progetti estivi?

Siamo in tour…Come poteva essere diversamente? Stiamo portando in giro il nostro carico di emozioni a colori con le canzoni nuove che danno un impatto ancora più rock’n’roll al concerto! Invece, per chi fosse interessato a seguire i nostri eventi o quello che succede all’interno del mondo dei RIO, consiglio di seguirci sul nostro sito principale: www.rio.it o su tutti i social network esistenti al mondo e che aggiorniamo spessissimo!

Non resta altro che augurarVi “Buona Vita!”.

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