Al via la mostra di Max Botticelli | Gocce di spettacolo

Al via la mostra di Max Botticelli

Dal oggi 14 novembre al 6 dicembre nel foyer di Teatro i sarà possibile visitare la
mostra fotografica di Max Botticelli: In a perpetual movement.
Il fotografo esplora il corpo femminile spogliandolo delle sovrastrutture dell’apparenza,
inserendolo nel fulcro di una forza primordiale nella sua più completa naturalezza. L’obiettivo fotografico segue le forme trasformandole in luoghi da scoprire, in cui gli esploratori assumono sembianze di soldatini diventando una metafora contemporanea nella battaglia sul ruolo della donna nella società.

Astrazione e realtà si fondono in un gioco di rimandi, dove il perdersi e ritrovarsi apre nuove prospettive sulla riflessione dell’identità individuale e il confine esistenziale richiede così altre necessità di apertura e confronto. Il corpo apparentemente senza vita sviluppa una forza magnetica che si trasforma in uno scenario bellico atemporale che coinvolge tutti.
Max Botticelli, 1969, vive e lavora a Milano, laureato in Storia e Critica del Cinema nel 1996 all’Università La Sapienza di Roma, coniuga le sue conoscenze nel campo del teatro e del cinema per intraprendere la carriera di fotografo che ha trovato il suo campo d’azione nella fotografia di Moda. Dal 1994, inizia ad occuparsi della documentazione scenica per il teatro Vascello e dell’Opera di Roma, per il San Carlo di Napoli e per La Scala di Milano, seguendo molte compagnie di ricerca contemporanea in Italia e all’estero. Presto, riconosciuta la sua natura sperimentale, Max Botticelli porta avanti diversi percorsi di ricerca scegliendo di trasferirsi nel 1999 a Milano, lavorando per l’agenzia Pleiadi del Superstudio 13. Botticelli collabora con diverse Maison come: Giorgio Armani, Gianfranco Ferrè, Iceberg, Antonio Marras, Valentino, Kenzo, Alidiomichelli, Albino, Monvieve, Renato Balestra, Gattinoni, Romeo Gigli, e altri
ancora.
Nel suo percorso di ricerca è possibile individuare tre differenti necessità che lo hanno portato alla realizzazione di esposizioni come il progetto “The Darkfish” (2003)   presentato al festival Enzimi e ad Altaroma 2006, o “Maguro Market” (2005) al Festival Internazionale di Fotografia di Roma. Altre ricerche che lo coinvolgono da diverso tempo hanno come soggetto principale la sfera della femminilità nei differenti contesti ambientali, in cui è inserito il progetto, e il rapporto architettura/individuo da cui prendono spunto le ricerche intorno alla città di Milano “Fabbrica di Lusso”(2006) e “Milano15Agosto” (2007/08). Collabora con importanti riviste tra cui citiamo almeno Vogue Italia, D di Repubblica e Cosmopolitan.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Amazon Prime