Al via domenica la stagione del Teatro di Cagli | Gocce di spettacolo

Al via domenica la stagione del Teatro di Cagli

Con l’operetta “Scugnizza” prende il via la seconda parte della stagione al Teatro Comunale di Cagli con tante sorprese e novità.
Scugnizza la celebre operetta di Mario Costa dal gusto popolare, ispirata ai costumi e alle tradizioni partenopee arriva al Teatro di Cagli per aprire il cartellone 2019. L’appuntamento è per domenica 20 gennaio alle ore 17.00, con la storica
Compagnia Italiana di Operette che rilegge con gusto e professionalità questa
operetta messa in scena la prima volta a Torino nel 1922. La regia è affidata a
Gian Paolo Mai e le coreografie a Monica Emmi, con la direzione musicale di
Maurizio Bogliolo e la direzione artistica di Maria Teresa Nania,produttrice per la Compagnia.

La vicenda, ricca di intrecci, romanticismo e incantevoli melodie, porterà il pubblico nella Napoli del primo Novecento dove gli spensierati e allegri scugnizzi Salomé e Totò rendono l’atmosfera festosa malgrado la povertà. I due innamorati creano buffe situazioni grazie all’ignara vittima dei loro scherzi: Maria Grazia, zia di Salomé. A Napoli arriva il ricco e annoiato vedovo Toby Gutter che si imbatte nella bella e vivace Salomé, la quale risveglia in lui l’amore per la vita e ad affascinarlo al punto da volerla sposare e portarla con sé in America. Con Toby in vacanza arrivano anche la figlia Gaby e il fidato Chic, di lei segretamente innamorato. Nel contempo, anche lo scugnizzo Totò è innamorato di Salomè e cercherà di ostacolare la sua partenza. Maria Grazia però vede nell’unione tra il miliardario Toby e Salomè la possibilità di una buona sistemazione per sé e per la nipote e farà di tutto affinché il matrimonio vada a buon fine. Un inaspettato lieto fine dipanerà il contrasto amoroso.
L’operetta Scugnizza apre una ricca programmazione che arriverà fino ad Aprile con diversi nuovi spettacoli. A febbraio un doppio appuntamento per gli appassionati di danza. Domenica 10 la compagnia di Micha Van Hoecke e Luciana Savignano
presentano “Pierino e il lupo Qualche anno dopo … variazione sul tema”
assieme a un gruppo di giovani e talentuosi ballerini. Il 16 febbraio arriva l’apprezzata compagnia Ballet Flamenco Español di Madrid, diretta da Tito Osuna, che porta in scena un trio di balletti “Bolero de Ravel”, “Zapateado de Mozart” e “Flamenco Live”
esaltati dall’accompagnamento live di un gruppo di musicisti spagnoli.
Giovedì 14 marzo arriva a Cagli per la prima volta Ascanio Celestini con il suo spettacolo
“Pueblo”, un racconto affascinante che ha ottenuto grande riscontro da parte del pubblico, accompagnato dal vivo dalla fisarmonica di Gianluca Casadei. Venerdì 22 marzo è la volta della Compagnia Kepler 452 con il suo personalissimo spettacolo
“Il giardino dei ciliegi – 30 anni in comodato d’uso” con la regia di Nicola Borghesi.
Ospite straordinario Lodovico Guenzi de Lo Stato Sociale. Venerdì 29 marzo ripassa per Cagli la carovana comica del San Costanzo Show con un riallestimento dello spettacolo
“La Mezza Notte degli Oscar” , uno dei più fortunati del loro repertorio recente. Uno spettacolo teatrale cinematocomico.
In aprile chiusura di stagione dal tono internazionale con la compagnia
Aller – Retour Théâtre di Parigi. Un triplo appuntamento con i “I Tre Moschettieri”
divertentissimo spettacolo tratto dal celebre romanzo di Alexandre Dumas con la regia di Carlo Boso, premiato come preferito dal pubblico al Festival du Mois Molière
de Versailles 2017. Spettacoli in programma venerdì 26 con replica sabato 27 aprile, nella mattinata di sabato ci sarà una lezione aperta per le scuole del territorio.
Con questa nuova programmazione prosegue il lavoro dell’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, piccola grande città delle arti di spettacolo, con la direzione di Sandro Pascucci
che ricorda «Sono lieto di proseguire nella nostra esperienza di gestione teatrale, che amo definire plurale. Il nostro teatro vuole unire le persone, sia gli artisti che il pubblico, per formare una comunità allargata, unita dalla bellezza. Il nostro vuole essere un
servizio culturale di grande valore per tutto il territorio.»

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