A Torino il Festival Richard Strauss | Gocce di spettacolo

A Torino il Festival Richard Strauss

Il Festival Richard Strauss ha preso vita a Torino e si concluderà domenica 25 febbraio nelle sedi più importanti del “sistema culturale” cittadino, per indagare una delle figure più potenti nell’universo musicale europeo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Grazie al sodalizio tra il Comune di Torino e una trentina di associazioni del territorio – una sinergia cui già si ascrive il successo delle due passate rassegne monografiche dedicate a Casella e a Vivaldi –, il pubblico potrà godere di 33 appuntamenti attraverso le diverse maglie del repertorio del grande maestro.

Il sipario si apre con l’inaugurazione della mostra presso l’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, che sottolinea il legame artistico di Strauss con l’Italia e con Torino, dove più volte il compositore fu presente in veste di direttore d’orchestra, e soprattutto per le prime italiane di due opere: Salomé e Ariadne auf Naxos.

Proprio allo “scandaloso” e celebre atto unico Salomé, tratto dall’omonimo dramma di Wilde, il Teatro Regio dedica cinque repliche dirette da Gianandrea Noseda, mentre il Festival dispiega un’interessante serie di incontri, un convegno internazionale, tre pellicole cinematografiche e lo spettacolo teatrale Luna rossa con letture di Peppe Servillo.

Sempre sotto la bacchetta di Noseda, l’Orchestra del Regio ci farà gustare gli omaggi che Strauss fece all’Italia e alla Spagna, con la fantasia Aus Italien e le variazioni Don Quixote.

Il cartellone si snoda poi attraverso numerosi appuntamenti: è possibile assistere alla prova generale del concerto dell’Orchestra Filarmonica di Torino, che intreccia brani di Strauss, Šostakovich e Cajkovskij, per ovviare al “tutto esaurito” della serata di stagione.

L’Unione Musicale offre un programma che coglie le sfumature della notte attraverso la poesia surrealista di Poulenc, le liriche di Strauss e Mendelssohn, le chanson di Fauré e Chausson fino a The Salley Gardens di Britten.

La produzione da camera di Strauss viene esplorata dall’Associazione Concertante – Progetto Arte&Musica con due appuntamenti, dall’Accademia di Musica di Pinerolo tra lieder e musica per archi e pianoforte, e dall’Orchestra “Giovanni Battista Polledro” con un focus speciale sul repertorio per soli fiati.

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone del nostro I tiri burloni di Till Eulenspiegel, in un programma carnevalesco all’insegna del divertimento, e una serie di sestetti per archi l’ultimo giorno del Festival, affiancando brani di Strauss e Brahms.

Passando dal profano al sacro, la voce diventa protagonista con il Coro Stefano Tempia e il Coro da camera del Conservatorio, per l’esecuzione delle Vier Sätze einer Messe alla Gran Madre.

Inoltre il Festival guarda anche intorno a Strauss: ai suoi contemporanei, tra pagine di Wagner, Franck, Saint-Saens, e al passato che molto lo ha ispirato, Couperin e Corelli. E fa anche tappa nel teatro musicale con Il borghese gentiluomo, e sul grande schermo per la proiezione di celebri allestimenti di opere del Maestro.

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