A Sud di nessun Nord, l’albun “on the road” | Gocce di spettacolo

A Sud di nessun Nord, l’albun “on the road”

Da domani, venerdì 8 maggio, il cantautore irpino ANTONIO PIGNATIELLO presenterà live il suo nuovo album “A SUD DI NESSUN NORD” (Controrecords – GoodFellas/Artist First), disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming, e anticipato in radio dal singolo “Lontano da qui (visibile al link https://youtu.be/i8g-5zhovpo).

Queste le prime date confermate: venerdì 8 maggio al Circolo Aurora di Ravenna (in trio), il 14 maggio al Teatro Arciliuto di Roma (in quintetto), il 20 maggio al Làbas di Bologna e il 28 maggio al Circolo Arci Klamm di Roma (set acustico), con la partecipazione speciale Vincenzo Costantino Chinaski.

L’album “A Sud di nessun Nord”, registrato “on the road” in uno studio mobile durante un viaggio lungo la penisola, omaggia l’omonima opera di Henry Charles Bukowski. Il disco contiene 12 brani, scritti dallo stesso Antonio Pignatiello, che hanno come filo conduttore il tema del viaggio e dell’incontro. Un album fatto di musica sotto forma di poesia, di immagini, voci, storie e ricordi, in cui le canzoni abbracciano tutti senza appartenere a nessuno.

 

A Sud di nessun Nord”, prodotto in collaborazione con il musicista Giuliano Valori (amico fraterno a cui il disco è dedicato) e realizzato grazie all’assistenza di Simone Fiaccavento, è stato mixato da Taketo Gohara (produttore e ingegnere del suono di Vinicio Capossela) e vede la partecipazione di Marino Severini (Gang), Enza Pagliara, Giovanni Versari e di molti altri musicisti nazionali e internazionali.

«Questo disco è una sorta di orchestra tascabile: canzoni affollate di voci perdute, fatte ora di un mare in tempesta, ora di un lamento, ora di un canto antico, ora di trombe mariachi e serenate lontane – racconta Antonio Pignatiello.  Sono storie che pur compagne all’oggi vivono senza tempo, perché senza tempo sono le circostanze e i destini degli uomini. Questo album nasce dai volti e dalle storie di persone incontrate sulla strada. Ogni incontro ha donato meraviglia al canto. Le storie si sono intrecciate in un divenire continuo. I luoghi, poi, hanno spinto la memoria oltre il ricordo. E’ fiorito così quel suono cercato, “Con pieno spargimento di cuore”, per meglio condividere la vita».

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