5 maggio-20 giugno – The Factum, un progetto di Maria Nitulescu a cura di Niccolò Lucarelli

5 maggio-20 giugno – The Factum, un progetto di Maria Nitulescu a cura di Niccolò Lucarelli

Dall’incontro dell’opera dell’artista con le sculture di Pietro Canonica nasce un’esperienza visiva, fisica e filosofica che pone affascinanti domande ai visitatori: quanto siamo reali, davanti al tempo assoluto che conta miliardi di anni? Quanto è reale il passato, davanti alla frenetica vita contemporanea? La realtà è fatta solo di tempo presente?

 

Si tratta di una mostra non solo da guardare ma anche da vivere. Considerando le osservazioni dello psicologo e filosofo Paul Watzlawick sulla consapevolezza dei condizionamenti che influenzano la nostra conoscenza della realtà, Nitulescu lancia una sfida e indaga il modo in cui la psiche umana costruisce le realtà sensoriali esterne, sollevando domande sulla loro effettiva percezione. In particolare, l’artista ha realizzato una serie di calchi in gesso del proprio orecchio, intrisi di essenza profumata non soltanto come simbolo della percezione uditiva, ma anche di quella olfattiva. L’essenza è stata appositamente creata dal “naso” Geza Schön.

 

Il suono, la luce, l’odore, elementi impalpabili, seducenti, misteriosi, rimodellano la realtà degli ambienti del Museo e delle opere d’arte che contiene, dando vita a una pluralità di spazi, percepiti diversamente da ogni singolo individuo. Un discorso che da Watzlawick, andando a ritroso nel tempo, giunge fino a Donatello, fra i primissimi artisti capaci di alterare la realtà, creando inganni prospettici come metafora della capacità dell’uomo di intendere le cose secondo il proprio senso critico.

La mostra, patrocinata dall’Ambasciata di Romania in Italia, dall’Accademia Angelico Costantiniana e dalla Fondazione Nicola Ghiuselev, è generosamente sostenuta dall’Istituto Culturale Romeno attraverso l’Accademia di Romania in Roma, Simply One Solution di Armando Cinquegrana, da Alan Advantage srl, ConsultingFirm molto attiva nel mondo delle startup, che offre consulenza strategica nei processi di innovazione e ha nel programma Re:Humanism uno dei suoi punti di forza, dalla tipografia lodigiana Copia Sprint 2, da Signal srl, società toscana di cartellonistica pubblicitaria e da Daring House per la realizzazione tecnica e musicale.

silvestra sorbera

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